Di nuovo in gruppo. La notizia che da sola è sempre positiva, accompagnata dal nome di Dzeko diventa ottima. Il bosniaco è tornato ieri ad allenarsi con i compagni, dopo la brutta contusione allo zigomo destro che gli è costata la convocazione per gli impegni della sua Bosnia e soprattutto una decina di giorni lontano dal gruppo. Prima l'intervento (il 7 ottobre), poi la degenza e il conseguente lavoro individuale. Fino alla seduta di ieri mattina, quando il numero 9 è rientrato a tutti gli effetti agli ordini di Fonseca, almeno a Trigoria.

Lo ha fatto con la maschera protettiva che dovrà necessariamente indossare ogni volta che entrerà in campo, a maggior ragione nel corso degli impegni agonistici. A questo proposito, l'ottimismo sfrenato sul suo eventuale utilizzo già nella gara in programma domenica pomeriggio al Ferraris contro la Sampdoria è ancora prematuro. Ma al momento è probabile che rientri quantomeno nella lista dei convocati per Genova, un'ipotesi che nei giorni scorsi era sembrata lontanissima. Uno squarcio di sole si fa dunque largo fra le nubi che si erano addensate nelle ultime settimane sul "Fulvio Bernardini", dove l'infermeria ha ancora una volta fatto registrare il tutto esaurito o quasi.

Ce n'è per tutti i gusti e in tutti i reparti: dalla difesa che non potrà contare almeno fino a febbraio prossimo su Zappacosta; al centrocampo, reparto che dovrà fare a meno di Lorenzo Pellegrini e Diawara; allo stesso attacco, dove oltre a Edin, anche Mkhitaryan e Ünder sono alle prese con problemi di natura fisica. L'armeno e il turco hanno lavorato ancora in palestra, come previsto dai rispettivi programmi di recupero. Detto dell'esterno ex Chelsea, gli altri due assenti seguono invece programmi di riabilitazione che rimandano il loro ritorno in campo. Il numero 7 dovrebbe recuperare entro la prossima sosta per le nazionali, se le previsioni iniziali saranno rispettate. Anche il guineano ne avrà per almeno un mese.

Di necessità virtù: Fonseca dovrà necessariamente fare le conta dei giocatori disponibili per allestire la formazione che affronterà domenica la nuova squadra dell'ex Ranieri. Assodata la presenza di Pau Lopez in porta, al centro della difesa quella formata da Fazio e Smalling sembra la coppia favorita, a sinistra giocherà come sempre Kolarov mentre qualche dubbio in più accompagna la corsia opposta, dove oltre al favorito Florenzi ci sono anche Spinazzola e Santon. Se toccasse a uno dei due, il jolly di Vitinia potrebbe anche spostarsi sulla linea dei trequartisti, che per ora conta i soli Kluivert, Zaniolo e Pastore. In mezzo Cristante e Veretout, mentre il centravanti sarà Kalinic. Sempre che Dzeko non stupisca ancora.