Nel corso di un'intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, Roberto Mancini ha parlato anche di De Rossi, Fonseca e Mancini e Zaniolo, partendo proprio dal giovane fantasista della Roma. "Quando si è giovani si sbaglia, ma lui e Kean non devono dimenticare la grande fortuna che hanno. Kean è cresciuto in un club come la Juventus, dove devi anche avere comportamenti giusti. Zaniolo di essere diventato quasi all'improvviso un teorico crack, forse il giocatore italiano più promettente. Proprio perché fortunati, devono capire che sbagliare si può, ma avere la testa sulle spalle si deve. È un discorso che vale per tutti i giovani che hanno un grande futuro davanti". Tra i giovani in rosa, c'è anche Gianluca Mancini. "L''ho già fatto giocare: è un difensore molto fisico, credo in lui. Ma gli servirà un po' di tempo, come servì a Chiellini e Bonucci. A destra abbiamo Florenzi, Piccini, spero che Conti possa tornare quello dell'Atalanta e Di Lorenzo può essere una bella sorpresa. L'anno scorso ha giocato un gran campionato. Non sono preoccupato".

L'investitura

Parole di elogio anche per Paulo Fonseca. "È un bravo allenatore, con la filosofia calcistica portoghese, ha un concetto di gioco brillante. È vero che in Ucraina vince quasi sempre lo Shakhtar, ma la sua squadra ha sempre offerto un buon calcio". De Rossi è stato corteggiato anche dalla Nazionale, ma alla fine ha scelto il Boca Juniors. "Daniele aveva ancora voglia di giocare e la chance Boca, squadra con una storia incredibile, per lui può essere una grande esperienza. Lui è giovane, io anche: c'è tempo per lavorare insieme".