Tredicimila-ottocento-settantaquattro minuti con la maglia giallorossa addosso. Quando Dzeko dice «la Roma è casa mia» ha ragione perché quella nella Capitale sarà la permanenza più lunga della sua carriera. Sembrava destinato a lasciare prima del nuovo campionato. Poi il rinnovo fino al 2022 e una storia che continuerà per almeno altre tre stagioni diventando un unicum nella carriera del bosniaco. Il calcio che conta lo ha visto protagonista da quando nel giugno del 2007 Felix Magath lo ha portato al Wolfsburg dal Teplice. Nel 2008-09 la consacrazione: Bundesliga vinta con 26 gol e 10 assist in 32 partite, ben 6 nelle due presenze in coppa di Germania e 4 reti con 2 assist in quella che ancora si chiamava Coppa Uefa.

La sua annata più prolifica in Germania, anche grazie alla sinergia con il brasiliano Grafite che ne ha fatto una delle coppie più redditizie della storia del calcio tedesco. Nel gennaio del 2011 è arrivata la chiamata del Manchester City: per Dzeko si è aperto il capitolo Premier League che lo ha confermato ancora di più nel panorama dei grandi attaccanti europei. Il primo gol con gli Sky Blues è datato 20 febbraio 2011, nello spareggio di FA Cup contro il Notts County. Primo (mezzo) anno, primo titolo, per poi diventare protagonista nelle annate successive. Con il City ha disputato complessivamente 189 partite, mettendo in bacheca anche due Premier League (2011-12 e 2013-14), una coppa di Lega e una Supercoppa d'Inghilterra.

Poi è arrivato a casa. Il 12 agosto 2015 Edin Dzeko è diventato ufficialmente un giocatore della Roma dando il via ai suoi 1.467 giorni in giallorosso. Quella che inizia il 24 agosto contro il Genoa sarà la sua quinta stagione nella Capitale: tra gol, presenze e una leadership sia tecnica che da spogliatoio, con la Roma ha stretto un legame non aveva fatto da nessun'altra parte. E da nessun'altra parte è rimasto così a lungo. Perché dopo 13.867 minuti, la Roma è casa sua.