Lo aspetta un lavoro duro e faticoso che dovrà affrontare prestissimo e senza la forza rigeneratrice di un bel periodo di vacanza. Paulo Fonseca da ieri è il nuovo allenatore della Roma. Si è legato con un contratto di due anni con opzione per un terzo, ad una cifra che la società giallorossa non ha reso nota, ma che dovrebbe aggirarsi intorno ai 2 milioni annui più bonus, qualcosa di meno rispetto a quel che Fienga gli aveva promesso prima di scoprire che per liberarsi dallo Shakhtar ci sarebbe stato da pagare una cifra non banale, 5 milioni di euro, poi ridotti a 2 grazie al convincente lavoro condotto da due intermediari. E al pagamento di questa somma Roma e Fonseca hanno contribuito quasi in egual misura, a conferma del feeling sorto in maniera spontanea e della voglia comune di mettere il passato alle spalle e ricominciare.

Tempo, del resto, non ce n'è. La Roma ha dovuto chiudere l'accordo con Pinzolo e anticipare sensibilmente la data di inizio dei lavori: si potrebbe partire addirittura lunedì 24 a Trigoria, ma di sicuro dal 29 si lavorerà in Trentino per una decina di giorni. La mancata decisione sull'eventuale sanzione Uefa per il Milan ha costretto il club giallorosso a programmare la stagione come se davvero dovesse scendere in campo per i preliminari di Europa League (con tre doppi confronti dal 25 luglio in poi), poi magari rallenterà i ritmi se il Milan venisse squalificato (con la Roma inserita come quinta, direttamente ai gruppi, e il Torino come sesta ai preliminari). Ma Fonseca è entrato nell'ordine di idee di cominciare a lavorare tra neanche due settimane e oggi riceverà l'investitura ufficiale conoscendo personalmente a Londra il presidente Pallotta, dove rivedrà anche il Ceo Fienga e il consulente Baldini. Ieri sera l'incontro è stato preceduto da una cena dello stato maggiore giallorosso, senza la presenza della parte sportiva del club che per diversi motivi non è ancora ufficialmente rappresentata: Petrachi, che non si è ancora liberato dal vincolo col Torino (Cairo vuole fargli rinunciare a 500.000 euro per lasciarlo oppure vuole un giocatore della primavera della Roma, ma il club ovviamente da queste orecchie non ci sente), e Totti che non ha ancora ricevuto formalmente la proposta di affiancare Petrachi nella direzione tecnica della squadra. Nubi all'orizzonte non se ne vedono, ma di sicuro Totti all'incontro di Londra era stato invitato e non è ben chiaro che cosa sia accaduto successivamente: sta di fatto che è rimasto a Roma. In ogni caso a Londra Pallotta resterà fino a martedì della prossima settimana a definire una serie di strategie commerciali con i vertici dei vari settori del club.

Ieri il presidente ha accolto Fonseca con queste parole pubblicate in un comunicato ufficiale: «Siamo lieti di dare il benvenuto a Paulo Fonseca nel Club. Paulo è un allenatore giovane e ambizioso con esperienza internazionale, mentalità vincente ed è conosciuto per la sua idea di calcio coraggiosa e offensiva che potrà entusiasmare i nostri tifosi. Dalla prima volta che ci ho parlato ha subito espresso il suo desiderio di venire alla Roma e il suo entusiasmo nell'accettare una nuova sfida, iniziando a lavorare con i nostri calciatori per impostare una squadra di cui i tifosi possano sentirsi orgogliosi». Così ha risposto Fonseca: «Sono molto felice di essere stato nominato nuovo allenatore dell'AS Roma e desidero ringraziare tutta la dirigenza del Club per l'opportunità che mi è stata data. Sono entusiasta e motivato dalla sfida che ci aspetta e non vedo l'ora di trasferirmi a Roma, di incontrare i nostri tifosi e di cominciare a lavorare. Credo che insieme potremo creare qualcosa di speciale». Fonseca è stato poi salutato dal presidente dello Shakhtar Donetsk, Rinat Akhmetov, e curiosamente le sue parole sono state rilanciate anche nello stesso comunicato ufficiale della Roma: «Oggi esprimiamo la nostra gratitudine a Paulo Fonseca per le sue tre spettacolari stagioni con noi. Per tre anni di fila abbiamo sempre avuto nelle nostre mani delle medaglie d'oro. Paulo è un allenatore ambizioso che vuole mettersi alla prova nel campionato italiano, gli auguro di vincere anche in Italia».