Gasp, ora si fa sul serio: caccia ai quarti di finale
Dopo il pareggio dell’andata, è sfida da dentro o fuori col Bologna
(GETTY IMAGES)
Ore 21, si muove la città. Ci scuserà, l’anima di Lucio Dalla, se stavolta usiamo una sua frase e non scomodiamo Venditti, o Conidi, per provare a dare il senso ad una serata che scuoterà la dolce quiete di Monte Mario. Roma-Bologna (stadio Olimpico completamente esaurito, telecronaca esclusiva su Sky, radiocronaca integrale obbligatoria su Radio Romanista) è uno scontro tra culture in fondo complementari. Ne resterà soltanto una, ai quarti, e per quanto è giusto che sportivamente ci si consideri acerrimi nemici, dispiacerà per il sistema che ad uscire sia comunque un’italiana. In mezzo a tanto disfattismo, il presidente federale Gravina sta provando a migliorare il calcio italiano rifondando intanto i programmi del settore giovanile (ne parliamo a pagina 17).
Ma è negli allenatori come Gasperini e Italiano che il calcio trova sempre nuova linfa. Anche stasera sarà uno scontro tattico di altissimo livello, con due squadre aggressive e offensive, impostate però su parametri difensivi totalmente differenti. L’obiettivo della Roma è duplice: oltre alla qualificazione, ma è persino scontato sottolinearlo, bisognerà saltare a pie’ pari anche l’ostacolo Lecce, per poi approfittare della sosta per il play-off della nazionale per recuperare fiducia e almeno Mati Soulé, uno dei giocatori che maggiormente è mancato nel momento in cui era necessaria la spinta decisiva per non perdere contatto con le prime in campionato. È di questo che si rammarica Gasperini: quando pensava con Malen di aver aggiustato la sua squadra difettosa, gli sono venuti a mancare nello stesso momento e troppo a lungo i due giocatori che maggiormente si sarebbero dovuti integrare con l’olandese, le micce per innescare l’esplosivo, gli ispiratori del caos che avrebbe portato Donyell.
Così il tecnico ha dovuto ripensare la Roma e però non è bastato. Lo stop in campionato è stato preoccupante: in due partite e un pezzetto la Juventus è passata da sette punti in meno a due punti in più, il Como ha messo la freccia, Milan e Napoli sono più lontane, l’Inter irraggiungibile. Ma il Lecce prima della sosta e il calendario subito dopo autorizzano a pensare che non tutto sia perduto (proprio l’Inter fuori casa a Pasqua pare l’unica sfida proibitiva). E in ogni caso c’è l’Europa League e la qualificazione ai quarti (contro la vincente della sfida tra Lille e Aston Villa) a portata, basta battere (il risultato non conta) il Bologna stasera, oppure pareggiare e provare a batterli ai rigori, puntando su SuperSvilar (nel Bologna in porta ci sarà Ravaglia, con Skorupski out).
Secondo i bookmakers la Roma gode dei favori del pronostico, in maniera assai più netta di quanto le incertezze di quest’ultima settimana autorizzerebbero a credere: la vittoria dei padroni di casa sarebbe pagata 1,80 volte la posta, il pareggio (al 90’) 3,60 volte, la vittoria del Bologna circa 4,60. Del resto la Roma resta la seconda candidata alla vittoria finale, proprio dopo i Villans di Emery (e di Abraham, Sancho e Bailey...). Forse i bookmakers hanno anche l’incidenza del fattore Olimpico: di fronte a tanta maestosità negli ultimi anni sono tremate le gambe a squadre ben più quadrate di questo Bologna. E allora Avanti Romanisti!
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