«Paulo ha tutto per far bene e per vincere molto alla Roma». António Salvador promuove a pieni voti la scelta di affidare a Fonseca la guida della squadra giallorossa. Presidente dello Sporting Braga fin dal 2003, Salvador ha avuto la stessa intuizione della dirigenza romanista nel 2015, scommettendo su un allenatore reduce dall'esonero al Porto e dalla seconda parentesi al Paços de Ferreira. Una scelta vincente che regalò al club la seconda Coppa di Portogallo della storia dopo ben cinquanta anni di digiuno.

Per lei che lo conosce bene, che tipo è Fonseca?
«Paulo è un leader, una persona rigorosa e un tecnico molto competente. Farà un grande lavoro da voi, come già fatto qui a Braga, dove ha vinto la Coppa battendo il Porto in finale e ha conquistato i quarti di finale di Europa League, e allo Shakhtar Donetsk, dove ha conquistato molti titoli (sette: tre campionati, tre Coppe di Ucraina e una Supercoppa ucraina, ndr)».

Quali sono stati i segreti della stagione 2015/16 culminata con la vittoria della Coppa di Portogallo?
«La gestione dello spogliatoio è stata molto importante. Ha saputo creare un gruppo sempre unito, senza escludere nessuno. Parlando con tutti è riuscito a motivare ogni giocatore, indipendentemente dal suo impiego in campo o meno. E poi ovviamente c'è un altro aspetto fondamentale da rimarcare».

Quale?
«Beh, c'è da dire che tatticamente Paulo è impressionante».

Com'è nata l'idea di prenderlo nel 2015?
«Abbiamo subito stabilito un ottimo rapporto. Quando l'ho ingaggiato, ho avuto due riunioni con lui e gli sono bastate quelle due volte per illustrarmi per filo e per segno tutto il suo progetto: dalla posizione dei giocatori in campo, al modulo che avrebbe utilizzato. Mi ha fatto subito capire come la squadra avrebbe attaccato in ogni partita. Ho apprezzato sin da subito le sue qualità come tecnico, la sua capacità di trasmettere quello in cui crede e la sua idea forte di gioco. Questo ci ha consentito di fare una grande stagione e di conquistare la coppa».

Il Braga di oggi, con Abel Ferreira in panchina, rispecchia ancora la filosofia di Fonseca?
«Sì, anche come sistema di gioco il Braga continua a utilizzare spesso lo stesso di Paulo. Il club ha iniziato a sviluppare quest'idea di gioco proprio con Fonseca».

La stampa parla molto di Francisco Trincão in ottica mercato. Come lo vedrebbe con Fonseca?
«Lui è un giocatore perfetto per qualsiasi club del mondo e mi sto riferendo alle migliori squadre. Non c'è nemmeno bisogno di elogiarlo, perché tutti ormai lo conoscono e sanno quanto vale».