Primavera all'assalto: Roma 1ª, ultimi mesi per sognare in grande
Voglia di semifinali play-off. Giallorossi primi e solidi, tra sorprese e certezze: le due più grandi, Almaviva e Maccaroni. Verso il Monza, rinnova Terlizzi
(GETTY IMAGES)
Il freddo è alle spalle, quasi del tutto. E la primavera è alle porte. Quella con la “p” minuscola. L’altra, la Primavera della Roma, lotta senza sosta ed è sul picco più alto della sua stagione: quota 52 in campionato, vetta della classifica e punti fermi, solidi, su cui stabilizzare le fondamenta delle prossime otto partite. Otto appuntamenti in cui dare tutto, senza il pensiero di dover affrontare le dirette concorrenti per i primi due posti della regular season. Si riparte dal Monza, sabato 21 marzo alle 15, tra i tifosi giallorossi al Tre Fontane; poi, in ordine, Atalanta, Napoli, Lazio, Juventus, Cremonese, Sassuolo e Verona. Prima della fase finale che la Roma, rafforzata da prestazioni in crescendo, spera di affrontare con la spensieratezza di chi sa di aver già centrato un obiettivo: la crescita tanto ricercata. Individuale e collettiva.
Qualità ritrovata
Protagonisti nuovi dai ranghi bassi delle gerarchie sono il simbolo della squadra. Che è un’anima viva. Anzi, un Almaviva. Nell’ultima annata da “giovane”, il classe 2006 si è riscoperto trequartista fantasioso e pronto nel momento del bisogno. A coronare il suo momento d’oro, i dati: 5 partenze dal 1’ nelle ultime 6 (7, in totale, le gare da titolare), con 2 assistenze e 3 reti. La più recente, contro la Fiorentina. Un bolide rasoterra per l’1-0, prima dell’1-1. Gol arrivato grazie al recupero di un altro ragazzo ormai centrale: Valerio Maccaroni. In precedenza in ombra e relegato spesso in U18; oggi trequartista titolare, con sicurezza col pallone tra i piedi e valore aggiunto nell’attacco. È lui uno dei non ancora diciottenni protagonisti nelle ultime settimane. Tra questi, oltre ad Arena (seppur in un periodo non proprio prolifico), anche il terzino sinistro Carlaccini, per esigenza schierato maggiormente sulla fascia opposta, e Kilvinger, promettente portiere autore di un’ottima prova col Milan. Resta un’importante indicazione. Soprattutto quella legata ai due a trequarti.
Compatti tra le difficoltà
Piano piano, dall’alto verso il basso, il gruppo va consolidandosi. Nonostante qualche infortunio che, recentemente, ha tolto soluzioni e spunti. Come quello di Lulli, tornato a disposizione con la Fiorentina e parso ancora lontano dalla forma migliore. Lecito, viste le tante partite saltate. Eppure, con la Viola è arrivata un’altra prova solida. Una rete subita, contenendo al massimo l’attacco viola. Il primato difensivo resta giallorosso: 27 gol subiti in 30 giornate. A proposito della retroguardia, è fresco il rinnovo di Terlizzi, punto fermo del 2025-26, fino al 2029. Meritato. Nel frattempo, a Trigoria si lavora per riproporre quanto di buono fatto vedere. La rifinitura verso il Monza è in programma domani pomeriggio, con Marchetti e Forte che dovrebbero restare ancora out, per poi tornare dopo la sosta. È doveroso vincere, magari per inaugurare il ciclo di partite finale. Poi, si spera, saranno playoff. Da giocare col pallino della coppa in testa.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
PRECEDENTE