AS Roma

Bonus-Malus al vaglio per il 30 giugno

Necessari ora “solo” 50 milioni: cinque giocatori in ballo. Possibili uscite: solo da Svilar e Pisilli ricavi netti. a Ndicka spetta il 20% della cessione

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Fabrizio Pastore
01 Giugno 2026 - 06:00

Sono bastati pochi giorni per modificare le prospettive. Merito di un finale di stagione sorprendente quanto entusiasmante. Il lavoro di Gasp e dei suoi paga, in termini non solo metaforici. La prossima Champions garantirà alle casse societarie una sessantina di milioni. Non solo: il terzo posto finale in Serie A vale intorno agli 11 milioni. Vere e proprie boccate d’ossigeno in vista del 30 giugno, termine ultimo per chiudere il settlement agreement con la Uefa. Ma non finisce qui: a Trigoria attendono altri introiti. A partire dalla quota spettante per la transazione fra Lega Serie A e IMG: 300 milioni che il colosso del marketing sportivo verserà per aver condizionato le aste dei diritti televisivi all’estero, da suddividere fra i vari Club, Roma compresa. Ulteriori proventi di natura legale dovrebbero arrivare dalla causa con il Basilea per i diritti sulla cessione di Calafiori all’Arsenal: circa 9 milioni di ricavo netto, per la trafila del difensore nel settore giovanile. Tutto risolto quindi? Non proprio. La cascata di denaro in arrivo dalla Champions non concorre a generare le necessarie plusvalenze entro fine mese, ma certo apre basi differenti di dialogo con l’organismo di governo del calcio europeo. I cento milioni preventivati fino ai sorpassi in classifica al fotofinish sono da considerarsi dimezzati. E perfino un’eventuale cifra inferiore ai 50 sarebbe presa in esame nel prossimo autunno, con eventuali sanzioni probabilmente più blande rispetto a quanto temuto in un primo momento. Fatto sta che il ds in pectore D’Amico, esattamente come i recenti predecessori, anzitutto dovrà dedicarsi a raccogliere un discreto gruzzolo da qualche cessione più o meno eccellente. Con una serie di bonus e malus che accompagnano ogni possibile operazione. 

Da zero a tanti (potenziali) zeri

Le uscite potenzialmente più remunerative rispondono ai nomi  di giocatori molto appetibili sul mercato, ma costati in origine zero o quasi, in grado di generare cospicue plusvalenze nette. A partire da Svilar, arrivato in sordina come vice di Rui Patricio e in poco più di due anni valutato fra i primi portieri al mondo. La Roma non avrebbe difficoltà a ricavarne almeno una settantina di milioni, che da soli chiuderebbero ogni questione. Un interprete di questo livello è però pressoché impossibile da sostituire, tantomeno a cifre abbordabili. Discorso non molto distante - in termini di ricavo netto - quello riguardante Pisilli. Il ragazzo allevato a Trigoria può fruttare somme importanti, ma è un classe 2004, con ampi margini di miglioramento eppure già stimatissimo da Gasp e nel giro delle nazionali. Last but not least, fa pur sempre parte della genia di romani e romanisti da sempre serbatoio e orgoglio di questo Club. A parametro zero è arrivato poi Ndicka, sotto la gestione Pinto. Da allora il suo valore è senza dubbio cresciuto e la sua esperienza internazionale - già forte di un’Europa League conquistata con l’Eintracht - è ulteriormente germogliata fra Roma e nazionale ivoriana. Ogni tecnico avuto nella Capitale gli ha affidato le chiavi del reparto più continuo. Attributi che lo rendono più che appetibile. La somma derivante da una possibile cessione va però decurtata del 20%, in base agli accordi originari: per esempio, se Evan fosse venduto a 40 milioni, 8 spetterebbero a lui.

Koné, Soulé, egalité 

Gli altri due elementi della rosa che fanno gola sono arrivati appena due anni fa: i rispettivi ammortamenti a bilancio non presuppongono plusvalenze nette. Se la vetrina del Mondiale può far salire le quotazioni di Koné a cifre cui è difficile rinunciare, la pubalgia di Soulé può indurre a speculazioni di carattere opposto i potenziali Club interessati. La sorpresa potrebbe allora arrivare da Cristante, il cui ammortamento dopo otto stagioni è pressoché completo. Le voci su interessi da mercati esotici (e remunerativi) sono state smentite, ma tutto è possibile in questo giugno dal volto inedito. 

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