AS Roma

Da Carew a Riise, fino a Solbakken. Se il vento del Nord soffia verso Roma

Solo 3 norvegesi nella storia del club giallorosso, il terzino è rimasto nei cuori dei tifosi romanisti

PUBBLICATO DA Lorenzo Paielli
17 Luglio 2026 - 07:00

Il vento del nord, a volte, soffia forte fino alla Capitale. Direttamente dalla Scandinavia, precisamente dalla Norvegia. Sì, perché Antonio Nusa potrebbe essere solamente il quarto calciatore norvegese a vestire la maglia giallorossa. Dal 1927, solamente in 3 occasioni un giocatore dei Løvene è passato per Roma. A partire, in ordine cronologico, da John Alieu Carew. Il centravanti nato a Lørenskog, approda alla Roma negli ultimi giorni di mercato dell’estate 2003, ormai quasi 23 anni fa. Nusa non è neppure nato, ma l’attaccante dalla stazza imponente arriva direttamente dal Valencia in prestito con diritto di riscatto. L’avventura romanista durerà infatti una sola stagione, ma Carew fa in tempo a rimanere impresso nel cuore dei tifosi. Segna all’esordio in Serie A contro il Brescia e, non contento, anche al debutto in Coppa Uefa contro il Vardar. Chiude la sua esperienza con 8 gol in 29 presenze, ma soprattutto memorabili esultanze: dal secchione pieno d’acqua sotto la Sud ribaltato dopo il gol alla Reggina, al raccattapalle giallorosso preso in braccio dopo la rete siglata al Lecce. 

A ben 533km da Lørenskog, esattamente ad Ålesund, nasce John Arne Riise. Per tutti i romanisti, diventa ben presto “Roscio”. Tra i norvegesi passati per Roma, il terzino resta sicuramente il più amato, nonché il più forte. Riise atterra nella Capitale dopo 7 anni a Liverpool. Quasi un decennio con i Reds, durante il quale vince tutto. O quasi. Ancora oggi primatista di presenze nella storia della nazionale norvegese, anche a Roma, Riise, si conferma ad altissimi livelli. Il suo mancino infallibile e potente colpisce ben 11 volte nell’arco di 131 presenze. Tra i momenti memorabili della sua esperienza, la zuccata nel lontano gennaio 2010 che vale la vittoria a Torino, contro la Juventus, a 9 anni dall’ultima volta. Oppure la bordata rifilata al Siena nella giornata immediatamente successiva. Reti che permettono ai giallorossi di Ranieri la clamorosa rimonta verso l’Inter nella lotta per lo Scudetto, sfuggito solo nelle ultime giornate di campionato. Roscio saluta la Roma e i suoi tifosi a luglio 2011, ma ancora oggi rimane legato ai giallorossi. 

L’ultimo in ordine cronologico, Ola Solbakken, completa il trio tutto norvegese. L’attaccante ammalia la dirigenza giallorossa dopo il disastro di Bodo, dove Ola è autore di una tripletta. Prestazione che convince la Roma a sfruttarne l’occasione a parametro zero, a gennaio 2023. Solbakken esordisce nello stesso mese contro la Fiorentina. Poi, a febbraio, arriva anche il primo e unico gol, che vale anche la vittoria contro il Verona, alla prima gara da titolare. Rimarrà però l’unica fiammata della sua avventura romanista. Ora l’eredità può raccoglierla proprio un altro giovane attaccante norvegese, che dopo le esperienze in Belgio e Germania potrebbe sistemarsi in Italia.

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