Champions, così si può: gli intrecci che ci manderebbero tra le grandi d’Europa
Napoli 70 punti, Juventus 68, Milan e Roma 67, Como 65: nei 180’ conclusivi di questa Serie A ci si gioca tutto
(GETTY IMAGES)
Adesso bisogna crederci. Ciò che fino a poche settimane fa sembrava solamente un esercizio di grande ottimismo da parte di Gian Piero Gasperini, unico a vedere l’obiettivo in fondo ad una stagione ritenuta da molti conclusa anzitempo, è oggi un obbligo da mantenere verso un traguardo non più così lontano. Al 92’ di Parma-Roma i giallorossi si trovavano a 64 punti in classifica, a 3 lunghezze dal Milan e superati anche dal Como a 65. Le reti di Rensch e Malen hanno restituito a Gasperini e i suoi la possibilità di credere ancora alla Champions e il dovere di fare più punti possibili, con un occhio agli altri campi in queste ultime due giornate. Sognando il sorpasso.
La situazione
Al termine dell’ultimo turno di campionato, un primo avvicendamento in zona Champions c’è effettivamente stato, con la Juventus che è ora terza a 68 punti, attesa dalle sfide contro Fiorentina e Torino. Scavalcato il Milan, che giocherà contro Genoa e Cagliari, a 67 punti insieme alla Roma, col Como sesto a 65 e impegnato contro Parma e Cremonese. Occhio al Napoli, secondo ma con soli 3 punti di vantaggio sul quinto posto dopo la sconfitta interna rimediata lunedì contro il Bologna: gli uomini di Conte se la vedranno contro Pisa e Udinese.
Se la Roma fa 6 punti...
I giallorossi giocano oggi il derby contro la Lazio in casa, dopodiché chiuderanno in trasferta, al Bentegodi, contro il Verona retrocesso. Se la banda di Gasperini dovesse fare punteggio pieno e andare a 73, a quel punto per qualificarsi alla prossima Champions League basterebbe un passo falso di Juve o Milan, che anche totalizzando 4 punti arriverebbero rispettivamente a 72 e 71. Improbabile un sorpasso sul Napoli, che dovrebbe fare due punti su sei.
Se la Roma fa 4 punti...
Per quanto lodevole, chiudere il campionato senza una sconfitta nelle ultime sette giornate (l’ultimo ko il 5 aprile contro l’Inter) potrebbe non bastare. Con una vittoria e un pareggio la Roma andrebbe a 71 punti: il miglior punteggio dal 2018 varrebbe la Champions se il Milan dovesse perdere una delle ultime due, o nel caso in cui la Juventus non ne vinca neanche una. Andrebbe poi monitorato il Como, che sorpasserebbe i giallorossi solo facendo bottino pieno. Praticamente impossibile un sorpasso sul Napoli: servirebbero altre due sconfitte degli uomini di Conte.
Se la Roma fa 3 punti...
Una sconfitta complicherebbe non poco i piani dei giallorossi. Con 70 punti al termine del campionato, il sorpasso sul Napoli sarebbe aritmeticamente impossibile (per gli scontri diretti in favore dei partenopei), quello sulla Juventus altamente improbabile: i bianconeri dovrebbero pareggiare una e perderne un’altra per arrivare a 69 punti (con due pareggi e 70 punti avrebbero gli scontri diretti a favore). Anche il Milan dovrebbe terminare il campionato senza vincerne neanche una, ma andrebbero bene due pareggi, senza sconfitte, per arrivare sopra al Diavolo. Per mantenere il vantaggio sul Como basterebbe che i lombardi non facciano bottino pieno.
Se la Roma fa 2 punti...
In caso di brusca frenata, con due pareggi e nessuna vittoria, Gasp salirebbe a 69 punti. Il sorpasso sulla Juve sarebbe praticamente impossibile (dovrebbero perderle entrambe e restare a 68), quello sul Milan ancora possibile, in caso di un pareggio e una sconfitta per i rossoneri. Andrebbe poi mantenuto dietro il Como, eventualità possibile con una sconfitta di Paz e compagni (con 4 punti andrebbero a 69, e a parità di scontri diretti hanno, per il momento, una differenza reti nettamente migliore: 32 a 24 per loro).
Se la Roma fa 1 punto...
Un crollo verticale, con due sconfitte su due, renderebbe ovviamente impossibile il ritorno in Champions League. Raccogliere un solo punto comprometterebbe il grande obiettivo, certo, ma aritmeticamente sarebbe ancora possibile, per quanto altamente improbabile: occorrerebbero due sconfitte del Milan, e contemporaneamente zero vittorie del Como.
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