Roma Femminile

Roma Femminile, battuto anche il Genoa e poi è festa grande

Due gol di Dragoni, rossoblù ko: finisce 2-0 allo Stadio Tre Fontane. Haavi e Viens ormai ai saluti

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Leonardo Frenquelli
17 Maggio 2026 - 09:00

Finalmente la coppa. Ieri la Roma ha festeggiato anche davanti al proprio pubblico il terzo Scudetto della sua storia Per quanto non valesse nulla se non per i tabellini, prima dei momenti di gioia le giallorosse hanno vinto anche l’ultima partita del loro campionato. Una gara che non è mai stata a ritmi alti e sempre sostanzialmente in controllo delle giallorosse che comunque stanno lavorando per arrivare nel miglior modo possibile alla finale di Coppa Italia. Sin dal primo tempo si è capito come il Genoa, già retrocesso, cercasse di sfruttare le ripartenze quelle poche volte che riusciva a uscire dalla pressione romanista. Contestualmente le giallorosse hanno attaccato con discreta costanza, senza però creare grandi opportunità nei primi 45’. A inizio ripresa è servito un guizzo di Dragoni che ha superato le linee avversarie per poi battere Korenciova con il destro. Al 71’ la centrocampista di proprietà del Barcellona ha siglato persino la sua doppietta dopo una bella manovra corale romanista con un tocco decisivo da dentro l’area di rigore per il 2-0 definitivo. Campionato finito, dominato.

L’ambiente

Il tema principale del pomeriggio di ieri era però la coppa, la festa e anche qualche lacrima d’addio. Il Tre Fontane ha accolto le squadre all’ingresso in campo con una coreografia che ha coperto l’intera tribuna est e uno striscione: «Non c’è due senza tre»,  a riassumere la gioia per il trionfo. Nel corso della sfida quasi ogni calciatrice ha avuto il suo coro dedicato, ma per un paio di loro il momento dell’uscita è stato un po’ più significativo: Haavi (in lacrime) e Viens hanno lasciato il campo nel corso della ripresa di quella che è stata la loro ultima partita al Tre Fontane in giallorosso, non rinnoveranno il loro contratto. Hanno scritto la storia e i tifosi hanno dedicato loro il giusto tributo. Sugli spalti, tra gli altri, erano presenti anche il ds del maschile Massara (a lungo a colloquio con Bavagnoli) oltre che la dirigenza del femminile, ma anche l’ex ds delle giallorosse Migliorati. A parte i momenti malinconici, il resto è stata una festa tutta romanista. Dal momento in cui Giugliano ha alzato al cielo il trofeo fino all’attesa delle giocatrici da parte dei tifosi al Tre Fontane per un altro abbraccio ancora. Le famiglie delle giocatrici e dello staff a festeggiare tra gli innumerevoli coriandoli tricolore e i romanisti a cantare sugli spalti a sublimare un abbraccio durato una stagione intera e un trionfo strameritato. C’era tutta la gioia repressa nell’anno di passaggio, quella accumulata nel vedere concretizzarsi un’impresa e tutto l’orgoglio di rappresentare la Roma. La squadra più forte d’Italia. Ora resta soltanto la Coppa, poi si penserà al futuro, in un’estate che sarà movimentata, ma con uno Scudetto in più sul petto.

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