Primavera in università, giovedì la 1ª col Bologna
I giallorossi chiudono quarti un campionato da alti e bassi, ora i playoff. Si gioca giovedì 21 maggio, orario ancora da definire, al Tre Fontane
(MANCINI)
Siamo alla fine. Al caffè prima del conto. Sgoccioli di una stagione che, per la Roma Primavera, sanno di esame universitario. Venerdì scorso, col buon 2-0 al Verona, si è chiusa una regular season da alti e bassi, per certi tratti tortuosa. Risultato: 4º posto e primo turno dei playoff assicurato. Poco tempo per adattare il mood. Già giovedì 21 maggio (con orario da stabilire), ci sarà il Bologna al Tre Fontane di fronte i ragazzi di Guidi. Che dovranno dimostrare maturità per arrivare al Viola Park.
Un pelo sotto
La vetta era diventata di proprietà a più riprese tra la 9ª e la 31ª giornata. Sintomo di una squadra in fiducia. Poi, il calo già in essere dalla 29ª ha pesato: 7 partite senza vincere e gli avvii horror con Napoli e Juve; fino al ritorno alla vittoria (sofferta) con la Cremonese. Lì, la certezza dei playoff, consolidata dal piazzamento dell’ultimo turno. Le due davanti, Fiorentina (1ª) e Parma (2ª), attenderanno in semifinale le vincenti di Roma-Bologna e Cesena-Inter. Semifinale che avrebbe rappresentato un vantaggio non indifferente, come un anno fa con Falsini. Stavolta, c’è una situazione diversa, con due piccoli punti a favore: il posizionamento in classifica, che in caso di parità nei 90’ regalerà il passaggio del turno, e lo stadio. Servirà più che mai il supporto dei tifosi.
Vecchi ricordi
Il sogno è quello: lo Scudetto. Difficile dire che cosa accadrà. Le pretendenti, d’altronde, sono tutte di livello. A dare una spinta, la motivazione legata al precedente: 10 anni fa, Alberto De Rossi conquistava per la terza volta il titolo con la Roma. Da allora, due finali e zero trionfi. Non zero coppe. L’ultima? Nel 2023: proprio con Guidi in panchina, Cherubini liquidava 1-0 il Lecce e regalava la Supercoppa, una manciata di mesi dopo la Coppa Italia di categoria. Due anni dopo il ko nell’ultimo atto col Sassuolo, la voglia è la stessa. Con un gruppo di ragazzi differente e di qualità: le ultime gare hanno mostrato Panico in stato di grazia, dall’inserimento sul momentaneo 2-0 di Cremona al gol per lo stesso punteggio col Verona. Una bordata dal limite. E poi, un ritrovato Arena, arrivato a 10 gol stagionali coi piccoli. Ma su tutti, è Lulli a splendere: 18 anni, cambio di passo e rapidità di esecuzione sulla fascia destra. Ha brillato di recente, sia dal 1’, sia a partita in corso; la speranza è che possa farlo pure nella fase finale.
Sempre più in alto
Più giù, il discorso non cambia. L’Under 16 di Ciaralli travolge con un 5-1 l’Atalanta, ribalta il ko dell’andata e passa in semifinale. Tutte le squadre sono in corsa. E oggi tocca all’U18, nello scontro al vertice con l’Inter. Il futuro è più vicino che mai.
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