Settore Giovanile

Primavera in università, giovedì la 1ª col Bologna

I giallorossi chiudono quarti un campionato da alti e bassi, ora i playoff. Si gioca giovedì 21 maggio, orario ancora da definire, al Tre Fontane

(MANCINI)

PUBBLICATO DA Sergio Carloni
17 Maggio 2026 - 09:30

Siamo alla fine. Al caffè prima del conto. Sgoccioli di una stagione che, per la Roma Primavera, sanno di esame universitario. Venerdì scorso, col buon 2-0 al Verona, si è chiusa una regular season da alti e bassi, per certi tratti tortuosa. Risultato: 4º posto e primo turno dei playoff assicurato. Poco tempo per adattare il mood. Già giovedì 21 maggio (con orario da stabilire), ci sarà il Bologna al Tre Fontane di fronte i ragazzi di Guidi. Che dovranno dimostrare maturità per arrivare al Viola Park.

Un pelo sotto

La vetta era diventata di proprietà a più riprese tra la 9ª e la 31ª giornata. Sintomo di una squadra in fiducia. Poi, il calo già in essere dalla 29ª ha pesato: 7 partite senza vincere e gli avvii horror con Napoli e Juve; fino al ritorno alla vittoria (sofferta) con la Cremonese. Lì, la certezza dei playoff, consolidata dal piazzamento dell’ultimo turno. Le due davanti, Fiorentina (1ª) e Parma (2ª), attenderanno in semifinale le vincenti di Roma-Bologna e Cesena-Inter. Semifinale che avrebbe rappresentato un vantaggio non indifferente, come un anno fa con Falsini. Stavolta, c’è una situazione diversa, con due piccoli punti a favore: il posizionamento in classifica, che in caso di parità nei 90’ regalerà il passaggio del turno, e lo stadio. Servirà più che mai il supporto dei tifosi.

Vecchi ricordi

Il sogno è quello: lo Scudetto. Difficile dire che cosa accadrà. Le pretendenti, d’altronde, sono tutte di livello. A dare una spinta, la motivazione legata al precedente: 10 anni fa, Alberto De Rossi conquistava per la terza volta il titolo con la Roma. Da allora, due finali e zero trionfi. Non zero coppe. L’ultima? Nel 2023: proprio con Guidi in panchina, Cherubini liquidava 1-0 il Lecce e regalava la Supercoppa, una manciata di mesi dopo la Coppa Italia di categoria. Due anni dopo il ko nell’ultimo atto col Sassuolo, la voglia è la stessa. Con un gruppo di ragazzi differente e di qualità: le ultime gare hanno mostrato Panico in stato di grazia, dall’inserimento sul momentaneo 2-0 di Cremona al gol per lo stesso punteggio col Verona. Una bordata dal limite. E poi, un ritrovato Arena, arrivato a 10 gol stagionali coi piccoli. Ma su tutti, è Lulli a splendere: 18 anni, cambio di passo e rapidità di esecuzione sulla fascia destra. Ha brillato di recente, sia dal 1’, sia a partita in corso; la speranza è che possa farlo pure nella fase finale.

Sempre più in alto

Più giù, il discorso non cambia. L’Under 16 di Ciaralli travolge con un 5-1 l’Atalanta, ribalta il ko dell’andata e passa in semifinale.  Tutte le squadre sono in corsa. E oggi tocca all’U18, nello scontro al vertice con l’Inter. Il futuro è più vicino che mai.

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