Per Gasperini farla França diventa difficile: senza Wesley una su 2 in A è persa
4 assenze su 30 partite di campionato, mai per scelta tecnica: ok contro Lazio e Lecce, ko a Cagliari e Genova
(GETTY IMAGES)
Nel corso della sua esperienza alla Roma, una delle frasi ripetute più spesso da José Mourinho era la seguente: «C’è una Roma con Dybala e senza Dybala». La soluzione per molti, più che cercare di portare il resto della squadra al livello della Joya, sarebbe stata liberasi dell’argentino, ma al netto di qualsiasi opinione, la verità è che ogni squadra ha dei giocatori la cui presenza fa tutta la differenza del mondo. Lo si è visto come mai prima in questo campionato, con i tanti infortuni che hanno colpito le varie squadre di Serie A. La Roma non fa eccezione, ma a cambiare gli equilibri della formazione giallorossa, più che Dybala (spesso assente per i soliti problemi fisici) ora sembra essere proprio Wesley.
Arrivato in estate come l’acquisto più oneroso del mercato romanista, l’esterno si è immediatamente imposto nell’undici di Gasperini, su una fascia destra che troppo a lungo era rimasta senza padrone. Pronti, via, era stato un suo gol a decidere la prima di Gasperini contro il Bologna. A causa dello stop di Angelino, il tecnico ha poi deciso di spostare, vista la mancanza di alternative valide a sinistra, Wesley sull’altra fascia, ma mai in panchina: delle 41 partite giocate finora dalla Roma, solo in due gare il brasiliano è stato convocato senza però scendere in campo, né dall’inizio né a gara in corso. Si tratta delle trasferte europee contro il Nizza, a settembre, a dicembre contro il Celtic, e in entrambe le occasioni la scelta era stata presa per preservare il giocatore, indisponibile nel match precedente per problemi fisici. La scelta si rivelò azzeccata in particolar modo per quanto riguarda la sfida in Scozia, dopo la quale Wesley decise il match casalingo contro il Como. I due successi appena citati in campo europeo viziano (in positivo) un dato che evidenzia l’importanza del numero 43: in campionato la Roma passa da una media di 1,8 punti con Wesley a 1,5, ritmo tenuto nelle quattro partite senza di lui. Una vittoria ogni due, dunque, grazie al successo interno arrivato contro il Lecce, e a quello nel derby vinto a settembre: in mezzo però ci sono state le sconfitte contro Cagliari e Genoa, a evidenziare l’importanza di Wesley per Gasp.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
PRECEDENTE