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Bentornato Angeliño: col Lecce torna il sorriso

È mancato tanto a Gasperini in questa stagione. Dopo le fugaci apparizioni col Celtic e ad Atene, prova a candidarsi per il finale di stagione

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Chiara Ciotti
25 Marzo 2026 - 07:30

C’è un pensiero che aleggia nella testa dei romanisti e, chissà, di Gian Piero Gasperini: come sarebbe andata la stagione se Angeliño fosse stato a disposizione. Sì, perché è scontato conteggiare le partite di una Roma priva di Dybala, Soulé, Dovbyk e anche Ferguson, ma è delittuoso dimenticare lo spagnolo. Perché quasi sei mesi dopo - con una condizionate fisica data in miglioramento - Angeliño torna a riassaporare il prato dell’Olimpico, coccolato dall’ovazione dello stadio di casa, nella gara con il Lecce che segna il ritorno alla vittoria dopo un mese di sofferenza e una bruciante eliminazione in Europa League. È delittuoso dimenticarne l’importanza, quando c’è la storia recente a dimostrarla. 

Daniele De Rossi lo accoglie nel mercato invernale del 2024 e sin dall’inizio diventa fonte di gioco essenziale per i giallorossi con il sinistro “magico”, da definizione dell’allora tecnico, quasi a far dimenticare la carestia patita sulle corsie nelle ultime stagioni. Da lì il riscatto e la successiva annata, quella 2024/25, da assoluto protagonista nonostante i cambi in panchina - da De Rossi a Juric, quindi Ranieri - e di ruolo all’occorrenza - da esterno a centrale di sinistra -. 51 partite stagionali, 4 gol e 6 assist e la netta convinzione di aver trovato finalmente l’esterno sinistro. 

Nuova stagione, altri cambi. Nuovo allenatore, stessa certezza e l’ipotesi di una partenza verso la Pro League, poi sventata. E all’esordio vincente con il Bologna all’Olimpico Angeliño c’è, come è in campo con il Pisa, con il Torino, nel derby e con il Verona. Poi l’assenza e le prime indiscrezioni protette dalla privacy - che rispettiamo - prima di rivederlo per qualche minuto contro il Celtic, a Glasgow, in Europa League a dicembre. Ma il tempo corre, la stagione prosegue e Gasperini prova Tsimikas, adatta Rensch e, infine, dirotta Wesley a sinistra affidandosi a Celik a destra. Di nuovo, come sarebbe andata la stagione se il tecnico avesse potuto contare sulla qualità di Angeliño e del brasiliano, ognuno sulla fascia di naturale competenza. Pragmatico e artigiano di campo, il 9 gennaio Gasperini affronta la situazione di salute di Angeliño definendolo «un argomento medico, sul quale mantenere il massimo riserbo». Ma il tema resta d’attualità e il ds Massara, qualche settimana dopo, fa eco all’allenatore: «È fermo da tempo, sta decisamente meglio. Siamo fiduciosi e la buona notizia è il suo ritorno in gruppo». 

E qualche nuovo spiraglio di luce si intravede per Angeliño e la Roma di nuovo in Europa League, di nuovo in trasferta: in Grecia, nell’ultima gara della fase campionato della competizione con il Panathinaikos, un po’ a sorpresa lo spagnolo subentra per un paio di minuti

Lo spiraglio di gennaio si trasforma in un sorriso con il Lecce perché dopo sei mesi dall’ultima volta all’Olimpico, con il Verona il 28 settembre, Angeliño si prende la carezza dello stadio di casa, l’abbraccio dei compagni e di Gasperini, e anche un’ammonizione in 15 minuti che gli consentono di raggiungere quota 414 minuti stagionali in 8 presenze . “Quanto avevo voglia di giocare di nuovo in casa”, ha commentato post Lecce tramite il suo canale Instagram. La stessa voglia dei romanisti di ritrovare il sinistro ‘magico’, utile anche da calcio piazzato, la stessa voglia di Gasperini di migliorare la qualità sulle corsie. Chissà come sarebbe andata, chissà come andrà. Bentornato.

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