Un Malen a cinque stelle
Per Donyell 5 gol in altrettante presenze. Gasp se lo coccola, ma lui non intende fermarsi qui
(GETTY IMAGES)
I giochi di parole sono ormai abusati, quando di mezzo c’è lui: “mica Malen”, “non c’è Malen”, “fa Malen alle difese” e via dicendo. Di certo l’attaccante olandese sta facendo vedere di che pasta è fatto: il suo impatto in giallorosso è devastante, probabilmente al di là delle più rosee aspettative. Non a caso dal 2000 in poi è secondo soltanto a Gabriel Omar Batistuta come rendimento nelle prime cinque partite di Serie A: laddove il Re Leone mise a referto 6 reti (3 tutte nella stessa partita, nella vittoria per 4-2 a Brescia), Donyell ha bussato 5 volte, scavalcando persino El Shaarawy (4 gol alle prime 5 gare di campionato con la Roma). Seconda doppietta consecutiva al Maradona, dopo quella casalinga al Cagliari, stavolta con un tap-in da centravanti vero, anticipando il difensore sul bell’invito di Zaragoza, e dal dischetto.
Lui, dal canto suo, sembra non scomporsi più di tanto, al punto da dire: «Conosco le mie qualità e sapevo che avrei potuto far bene nella Roma». Gasperini, che dopo il 2-0 al Cagliari se lo abbracciava e gli parlava con fare quasi paterno, se lo coccola: «Malen è completo: rapido, veloce, sa scambiare con i compagni e calcia benissimo. Se lo avessimo avuto nel girone d’andata, avremmo fatto qualche punto in più». Parole importanti, a maggior ragione se arrivano da un tecnico che non dispensa complimenti a chiunque. Quel che è certo è che, con l’ex Aston Villa a guidare il reparto, l’attacco sembra essere finalmente in grado di far male agli avversari. Lo dicono anche i numeri.
Trascinatore
Da solo, ha preoccupato Buongiorno e Rrahmani, che non a caso - dopo l’uscita dal campo di Malen al 75’ - hanno preso coraggio, consapevoli che Robinio Vaz non poteva dar loro gli stessi grattacapi dell’olandese. Per Donyell 3 tiri complessivi, 2 dei quali in porta, entrambi a segno; ma la sua gara va al di là anche della doppietta, perché la sola sua presenza è bastata a impensierire la retroguardia del Napoli. Con 8 passaggi riusciti, ha fatto registrare una percentuale di precisione del 100%, ha effettuato un recupero e più in generale è stato in grado di far salire la squadra. Caratteristica, quest’ultima, che invece non sono riusciti a fornire i suoi colleghi, Ferguson e Dovbyk. A proposito degli altri due centravanti: Malen ha già effettuato la metà dei tiri in porta della coppia in soli 391’ disputati. Sono 10 le conclusioni nello specchio dell’ex Dortmund, a fronte delle 20 complessive di Ferguson e Dovbyk, che però contano 1.160’ in questo campionato (per l’irlandese 15 tiri in porta in 776’, per l’ucraino 5 in 384’). A suffragio dello straordinario rendimento di Malen basta aggiungere che ha raggiunto Lorenzo Pellegrini come numero di tiri in porta, e ne conta soltanto 4 in meno rispetto a Dybala e Soulé.
Insomma, se il buongiorno si vede dal mattino, allora l’avvio di Donyell in maglia giallorossa lascia presagire grandi cose; dal canto suo, il numero 14 resta con i piedi ben saldi a terra, mantenendo l’umiltà e la concentrazione necessarie. Difficile sapere dove sarebbe la Roma adesso se avesse avuto Malen dall’inizio della stagione; di certo, però, può contare su di lui da qui al termin e della stagione. Un’arma non da poco a disposizione di Gasp per tentare l’assalto a un posto in Champions League.
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