Ci saranno (quasi) tutti quelli che vogliono bene a Daniele, domenica sera allo stadio. E, tra le decine migliaia di tifosi che lo hanno scoperto quando esordì coi grandi ci sono quelli che lo conoscevano da prima, i ragazzi (ormai diventati uomini) della classe 1983. Quelli che si ricordano bene quando Daniele era un giovane giocatore come tanti, neppure particolarmente considerato, che giocava poco, faceva ancora l'attaccante (di riserva), e il De Rossi famoso era papà Alberto, tornato a Trigoria dopo aver giocato nella Primavera negli Anni 70 per allenare le giovanili, circondato da grandi aspettative.

Non ha mai vinto lo scudetto, la classe 1983, al contrario degli '82 e degli '84 (proprio con De Rossi senior in panchina), ma ha prodotto due ex nazionali italiani - oltre a Daniele, c'è Simone Pepe - e un campione d'Europa Under 21 come Cesare Bovo. C'era l'idea di chiedere (ovviamente con l'intermediazione di Daniele) alla Roma il permesso di giocare un'amichevole a Trigoria, vent'anni dopo. Poi però c'è stata la notizia dell'addio.

E allora i compagni, riuniti in un gruppo WhatsApp, hanno deciso di andare tutti allo stadio per l'ultima di Daniele. Pepe si è preso l'incarico di chiamarlo, chiedendogli se poteva accreditarli. A parte Bovo, che gioca ancora, e aveva già prenotato le vacanze dopo la promozione col Lecce, ci saranno tutti: da Setaro a Bertulli, fino al portiere Morelli, da Emanuele Mancini a Scarlato, fino a Simone Beccaccioli, che ora lavora per la Roma, match analist della prima squadra. Una ventina hanno già confermato, altri dovrebbero farlo a breve: tutti a salutare il ragazzino diventato campione.