Gasperini: "Ziolkowski? Mi fido delle intuizioni di Massara. A Pisa non sarà facile"
Il tecnico giallorosso presenta la gara di domani sera con il Pisa in conferenza stampa al centro sportivo Fulvio Bernardini

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Il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini presenta in conferenza stampa la gara con il Pisa di domani sera alle 20.45. L'allenatore è pronto a rispondere alle domande dei giornalisti.
Di seguito le sue dichiarazioni:
Ha avuto conferme dal Bologna? Pregi e difetti del gruppo? Cosa si aspetta dal mercato?
"Devo dire che la cosa più importante è stata la risposta della squadra, di come in questi due mesi mi hanno sempre seguito, di come si sono presentati alla prima di campionato. Questo fa onore a tutti e questo per me è la base di partenza, poi siamo contenti di aver vinto, adesso dobbiamo dare seguito a cominciare da domani. Troviamo una squadra e una piazza con entusiasmo, con voglia di fare e domani è una bella partita, poi le indicazioni sulla squadra cambiano di partita in partita. Il mercato sarà definitivo lunedì sera".
Un giudizio su Ziolkowski? Quanti altri giocatori servono per essere più forti?
"Questo è un acquisto che ha visto Massara e io mi fido delle sue intuizioni di mercato, perché il suo mestiere è quello sicuramente durante l'anno di vedere molti giocatori in giro, è nei profili di quelli richiesti. Un giovane che però ha già fatto alcune esperienze, io l'ho visto solamente in video, quindi è parziale il mio giudizio e comunque è un profilo giusto per questo, da mettere dietro a Mancini, da dare i dovuti spazi man mano che ci saranno e che sicuramente avrà a disposizione e capire quella che è la sua evoluzione futura. Speriamo e ci auguriamo tutti di un giocatore di alto livello come sta dimostrando in questo primo inizio della sua carriera. Questo è un completamento, però un completamento bello, giusto, nei termini dei quali fissati. Io ho sempre pensato che la squadra potesse essere anche sostenibile sotto tutti gli aspetti, anche quelli economici se vogliamo, che potrebbero anche riguardarmi meno, però mi riguardano tanto invece, sono quelli di avere un gruppo omogeneo, forte il più possibile, solido il più possibile, competitivo il più possibile. Invece di caricarti di contratti o di giocatori, vanno bene i giocatori giovani con questi profili, magari anche di più, anche qualcuno in più, perché sarebbe bello se tutti uscissero, però se qualcuno di domani entra a far parte dell'altro gruppo è un bel successo e permette anche eventualmente alla società di non guardare sempre profili top con dei costi così elevati come ci sono ormai nel mercato, ma di crearsi e di portare avanti dei profili. Non so se spendi meno perché ne prendi di più, alla fine anche uno a cifre alte, è una filosofia, però questo ti consente sicuramente di essere sostenibile e se vogliamo anche più bello crescerti di giocatori, però la base deve averla, se non hai la base fai fatica, fai fatica anche a crescere dei ragazzi dietro, non puoi dare la responsabilità subito, poi te lo dicono loro, con le prestazioni loro ti dicono se sono pronti, se devono aspettare un mese, due mesi, sei mesi, lo vedi in base alle prestazioni che fanno in allenamento sicuramente, ma molto poi anche nell'impatto delle gare".
A proposito di completamento, è soddisfatto del reparto offensivo? Va bene per entrare in Champions e per vincere la Coppa Italia?
"Stiamo parlando di obiettivi a cui non ho mai pensato, la base è costruire una squadra competitiva. Non possiamo parlare neanche oggi perché mancano due tre giorni alla fine del mercato. La nostra concentrazione va alla gara di domani, il Pisa ha fatto un buon risultato all'esordio con l'Atalanta e questi sono gli ingredienti di cui parlare oggi".
Sul mercato: quanti innesti ci dobbiamo aspettare e come sta Dybala?
"Domani il nostro attacco sarà con Ferguson, Dovbyk, Dybala, El Shaarawy, Baldanzi e Soulé. Sarà aggregato anche Arena, che in allenamento mi ha incuriosito e me lo porto dietro, cosi inizio a conoscerlo. Questo è il nostro attacco domani e da questo dobbiamo tirar fuori quanto necessario per vincere la partita col Pisa, possibilmente".
Sancho che risposta ha dato?
"Sapete tutto, avete scritto di tutto e di più. Non so in questi giorni quali sono i margini, non bisogna pregare nessuno, è sicuramente una possibilità come altri perché sono giocatori bravi ma deve essere anche una grande opportunità per loro. Non è che puoi mettere insieme due mentalità così opposte, se lo capisce ha senso, se non lo capisce starà dov'è".
Lei Dybala lo ha avuto poco a disposizione. Anche lei pensa che ci sia una Roma con lui o no?
"Esiste una Roma, poi Dybala è un valore aggiunto quando sta bene e quando non ha problemi fisici. Ha un piede straordinario, è un grande giocatore, non sono tanti quelli che creano un valore così grande. La Roma deve avere la sua identità e deve avere la sua forza a prescindere dall'individuo, che poi può dare qualcosa in più".
Dovbyk è ancora centrale? Cosa dobbiamo aspettarci in questi ultimi giorni di mercato?
"Purtroppo ha avuto una sosta iniziale, per me è stato un ragazzo positivo, si è impegnato sempre moltissimo. Da parte sua non ho alcun appunto da fare, quello che mi aspetto domani è che porti tutta la sua energia per raggiungere il risultato".
Guardando Roma-Bologna, ha messo tutti i giocatori a proprio agio. Wesley giocava più avanti, El Shaarawy lo ha messo sul terzino. Tatticamente Dybala, nel momento in cui entrerà con un altro attaccante impone delle attenzioni in fasi di non possesso?
"Alla fase difensiva partecipa anche lui, non esistono giocatori che non partecipano, poi con le sue caratteristiche va messo a suo agio perché difficilmente può coprire 70 metri di campo. Dybala può essere un grande giocatore in tutte le fasi, poi quello che emerge è la sua capacità realizzativa ed è li che spero che diventi determinante, sia in termini di gol che assist. Non ci sono difficoltà di ruolo per nessun giocatore. Sabato abbiamo giocato con Hermoso a destra e questa è la dimostrazione che è un ragazzo, che probabilmente non doveva neanche stare in ritiro nei pensieri iniziali, compresi tutti quelli che sono andati via, che hanno dato una disponibilità straordinaria. Questa è la dimostrazione di quello che intendo, poi se devi giocare 38 partite c'è qualcosa che nella costruzione non hai fatto in modo migliore, però questo è quello che intendo e questo aspetto vorrei che fosse evidenziato, questa disponibilità dei giocatori perché questa è la base per cercare di fare un bel campionato".
Pisilli fa parte dei due di centrocampo o dei due dietro alla punta? Pellegrini è nel progetto tecnico per lei?
"Pisilli è un centrocampista duttile, non lo vedo al posto di Ndicka e Svilar, può giocare più basso, più alto, in regia poi ognuno mi può dire dove lo preferisce. Pellegrini domani sarà convocato, ha finito la sua riabilitazione, si è allenato con la squadra. Di Pellegrini ho già detto qual è la difficoltà e si deve trovare la soluzione migliore tra società e calciatore e mi sembra e mi prendo un merito che abbiano raggiunto un po' di colloquio insieme. Per quello che ci ho parlato è un ragazzo maturo, attaccato alla Roma e che ha voglia di giocare, di continuare la sua carriera per raggiungere i suoi traguardi. La cosa del capestro è il suo contratto, ma su questa base probabilmente è pieno il mondo di queste storie. Io gli auguro il meglio se va via. Il problema è che mancano tre giorni ma la disponibilità del calciatore e della società è totale".
Il Pisa è una squadra molto chiusa che riesce a sfruttare quelle che sono le ripartenze. Se la Roma dovesse riscontrare delle difficoltà, ci sono delle soluzioni tattiche?
"Gilardino è stato un calciatore che mi ha risolto tante difficoltà, è stato un mio giocatore straordinario a Genova. Un ragazzo splendido, straordinario. Ha fatto molto bene da allenatore, di solito i centravanti non fanno benissimo invece lui ha fatto benissimo ovunque. Domenica scorsa a Bergamo ho visto un Pisa che ha un'identità e farà una grande carriera da allenatore".
Numericamente il centrocampo è un reparto completo?
"Adesso ci sono delle priorità, questa è una squadra che si sta costruendo. Sono usciti alcuni giocatori e ne sono entrati altri, questa è mezza squadra che si riforma. C'è questo rimpasto che ha bisogno anche di un po' di tempo che però io non prendo mai come alibi. Quello che puoi fare bisogna farlo subito, chiaramente quello che si può fare".
Ha avuto la percezione da dentro che la Roma fosse in ritardo sul mercato?
"Voi dovete prendere le mie dichiarazioni, poi c'è tutto un mondo che interpreta giustamente ma quello a cui dovete fare riferimento sono le cose virgolettate, siccome non ne dico poche non c'è bisogno di inventarne altre".
Sull'Europa League?
"Bisognerà battagliare, Lille e Stoccarda sono ottime squadre, il Midtjylland l'ho incontrato più di una volta, ho fatto fatica. In trasferta sono tutte belle partite, in ambienti difficili. Ce la dobbiamo sudare da subito, partita per partita, punto per punto. L'importante è arrivate nelle prime 24, poi se si potrà arriveremo tra le prime 8. Questa è una formula strana, puoi avere gironi più vantaggiosi ma non è pari per tutti e poi le vere competizioni vengono poi a marzo. Per me stare dentro è un obiettivo".
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