Era il 24 novembre scorso quando questo giornale decise di titolare in prima pagina: "Si Fa!". La nostra non fu una scommessa, ma la consapevolezza, dopo aver letto le carte, parlato con i progettisti, con i vertici della società, con le massime autorità politiche coinvolte, che nulla avrebbe potuto più fermare questo sogno. E ieri finalmente c'è stata la conferma definitiva di quanto vi abbiamo anticipato.

Ore 15.45 circa. Presso gli uffici della Direzione Regionale Territorio, Urbanistica, Mobilità e Rifiuti si è riunita per l'ultima volta la Conferenza dei Servizi decisoria sullo Stadio della Roma. Una riunione che a dispetto delle previsioni non ha fatto registrare alcuna tensione. Ci sono state delle opportune precisazioni, si è voluto rimarcare le proprie legittime posizioni. Ma si è lavorato seriamente. Come seriamente ha lavorato chi ha voluto portare avanti questo sogno a tutti i costi.

Ore 19.30 circa. Dagli uffici della Regione finalmente è arrivata la notizia tanto attesa. Lo stadio si fa. L'annuncio lo ha dato l'assessore regionale alle Politiche del Territorio e della Mobilità Michele Civita. Circa un'ora prima la Sindaca di Roma Virginia Raggi si era fatta scappare un tweet in cui anticipava l'annuncio. Tweet prontamente rimosso e ripostato solo a cose fatte. E a cose fatte la Sindaca ha dichiarato nuovamente attraverso il social network di San Francisco: «Uno stadio fatto bene, grande risultato per la città - il tweet della Raggi -. Ok a progetto innovativo e moderno: meno cemento e più verde. Impulso per nuovi posti di lavoro». Sindaca che poi ha aggiunto entrando allo stadio Olimpico: «Questa è una giornata storica, è un progetto importante per la città, di qualità, che va a riqualificare un'area degradata e che porterà lavoro. Siamo davvero contenti, ci abbiamo creduto e lo abbiamo portato a casa». Ovviamente non è stata l'unica a volere commentare la storica decisione di oggi.

Ha parlato anche il Ministro per lo Sport Luca Lotti, uno di quelli ad aver puntato di più su questo progetto. Lo ha fatto da Ministro impegnando il Governo a risolvere il problema della viabilità intorno allo stadio. Lo ha fatto da sottosegretario del Governo Renzi, incontrando, primo tra gli esponenti di Palazzo Chigi, il Presidente James Pallotta, quando lo stadio era poco più di un plastico. «Il via libera al nuovo stadio è una buona notizia ed è la conferma che il nostro Paese è in grado di attrarre investimenti. È anche la dimostrazione che investire in strutture e impianti sportivi rappresenta un incentivo di sviluppo economico». Non poteva mancare il Presidente della Regione Nicola Zingaretti, che al nostro giornale il 30 settembre scorso aveva parlato di "opera importantissima per la città" e aveva assicurato che non c'era "più tempo da perdere".

«È una giornata importante per il mondo dello sport, per la Capitale e per tanti tifosi che aspettavano il via libera al nuovo stadio della As Roma - ha scritto in una nota il Governatore della Regione Lazio -. L'obiettivo che ci ha animato è stato quello di dare una risposta positiva ai tifosi e ai cittadini, per rendere possibile e sostenibile un progetto importante per la Roma ma anche per le ricadute occupazionali, e per le infrastrutture ed i servizi che può offrire ad un quadrante complicato e difficile della città. In questo modo abbiamo voluto rispondere con tempi certi e procedure trasparenti a chi vuole investire nella Capitale. Alla fine ci siamo riusciti. Sono molto soddisfatto».

Nel documento che la Conferenza predisporrà nei prossimi giorni saranno contenute tutte le prescrizioni decise oggi, che riguarderanno principalmente il trasporto pubblico, vincolando il Comune ad intervenire sulla stazione della Roma-Lido di Tor di Valle e più in generale sulla linea ferroviaria che collega il centro della città con il litorale di Ostia.

Non ci saranno prescrizioni sul famoso Ponte di Traiano. Alla fine si è deciso di inserire nel dispositivo un generico invito a considerare la possibilità di un intervento infrastrutturale per garantire una seconda via di accesso allo stadio. Un passaggio fondamentale e che permette di guadagnare non poco tempo a Governo e Comune.

Infatti difficilmente la stipula della Convenzione Urbanistica e la ratifica della delibera da parte dell'Assemblea capitolina (che varrà come Variante al Piano Regolatore Generale) avverrà entro la fine dell'anno. La Presidente della Conferenza, Manuela Manetti, ha preteso ed ottenuto alcuni giorni per redigere il verbale e la delibera, ipotizzando come data il prossimo 21 dicembre, e comunque non oltre quella data. Ma poco importa. Ore 19.30 circa. La conferenza ha terminato il proprio lavoro. Lo stadio si fa. Dopo una lunga attesa, finalmente possiamo sognare.