Antonio Mirante ha parlato ai microfoni di Sky Sport in vista della sfida di domani contro l'Udinese. Ecco le sue parole

"È una partita che ricordo bene, è stata la mia prima partita con la maglia della Roma (Udinese-Roma 1-0, 13° giornata di Serie A, ndr.) . Era stata una partita dove avevamo fatto molto possesso palla ma non eravamo riusciti a trovare la giocata giusta negli ultimo trenta metri-ricorda il portiere della Roma-. Nel secondo tempo eravamo impazienti e ci siamo esposti al loro contropiede che poi è la loro arma migliore. Il cambio d'allenatore ha portato nuove motivazioni, l'Udinese ha fatto bene nelle ultime partite: alcuni dei loro giocatori hanno raggiunto la loro forma migliore, hanno recuperato elementi importanti davanti hanno ottime individualità; Okaka, Lasagna, De Paul sono giocatori forti. Il risultato di sabato scorso (contro la Sampdoria) ci rilancia per la corsa Champions, dobbiamo essere bravi a non accontentarci. Il mister è un allenatore che conosce bene tutte le sfaccettature del calcio, sa quali corde toccare, con lui abbiamo un impostazione un po' diversa rispetto a prima, anche da quando inizia l'azione il portiere, questo ti fa drizzare le antenne. Penso che se vogliamo lottare per la Champions questo è un aspetto fondamentale. Mi sono sempre allenato insieme a Robin (Olsen, ndr.) che è un gran portiere, una persona veramente per bene, un ragazzo speciale. Ci alleniamo sempre come se la domenica dovessimo scendere in campo tutti e tre (contando anche Fuzato, ndr.)

Sky Sport ha poi mandato in onda la seconda parte dell'Intervista:

"Ranieri credo che abbia capito quello che noi avevamo lasciato andare sulla compattezza sul lavorare insieme e sull'intensità. Se sono già visti in frutti nella gara con la Fiorentina e la gara contro la Sampdoria. Nulla ho solo visto la formazione e mi ha dato le indicazioni che servivano per la gara, è giusto così basta e avanza".