Inter-Roma è anche Dzeko contro Smalling, un centravanti che ha riscritto i record del club giallorosso e il difensore su cui si basa la ritrovata solidità difensiva romanista. Il loro confronto dà alla gara della 34ª giornata di Serie A in programma domani a San Siro anche una sfumatura di Premier League: lì si sono affrontati per la prima volta, quando il difensore era al Manchester United e il bosniaco sulla sponda City.

Il primo precedente tra i due risale al 12 febbraio 2011, con la vittoria a Old Trafford dei Red Devils per 2-1 (quello della celebre rovesciata di Rooney). Hanno segnato entrambi nella vittoria dello United nel Community Shield dell'agosto dello stesso anno, ma Edin ha segnato una doppietta nel derby d'andata di quella stagione, vinto 6-1. Il 9 dicembre 2012 Chris è subentrato nel successo per 3-2 a Etihad e l'ultima sfida in terra inglese ha visto il City di Dzeko (entrato al 75') travolgere lo United per 4-1. Quando nel 2019-20 l'inglese è arrivato a Trigoria, era già nella Capitale da quattro anni: hanno disputato insieme 44 partite in due stagioni, tra campionato ed Europa League.

Poi il passaggio di Dzeko all'Inter e quelle due gare da ex da protagonista e vincitore: il 4 dicembre 2021 il 3-0 interista dell'andata col centravanti in gol per il momentaneo raddoppio e Smalling titolare nella difesa a tre, e il 2-0 nei quarti di Coppa Italia a febbraio, anche questo bagnato con il gol. Se in Inghilterra i precedenti sorridono a Smalling, i risultati dicono che in Italia la musica è cambiata, almeno per adesso. C'è però una differenza sostanziale tra la Roma che è andata ko venendo eliminata dalla coppa e quella che arriverà a Milano per mantenere il quinto posto in classifica (con lo sguardo rivolto un minimo anche alla gara col Leicester di giovedì).

La striscia di risultati utili consecutivi sta dando ai giallorossi una consapevolezza che prima non avevano e c'è tanto di Smalling nella stabilità della difesa che, tra le altre cose, la sta rendendo possibile. È stato sempre titolare in A dal 4-2 sull'Empoli, seconda gara della striscia vincente appena citata, un periodo in cui la squadra ha preso meno gol e in cui lui non è stato infastidito da problemi fisici e ha fermato numeri nove di livello come Immobile e Osimhen: vorrà mantenere la stessa strada. Sta facendo bene con una discreta continuità anche Dzeko alla corte di Inzaghi con 13 reti in 31 presenze in campionato. Dovrebbero essere in campo entrambi dall'inizio nella sfida di domani, il romanista nella difesa a tre per confermare il momento d'oro e il centravanti a fianco di Lautaro Martinez nel 3-5-2: l'ottavo capitolo di un duello iniziato dieci anni fa, col sapore di Premier League.

Influenza british

Smalling e Dzeko, compongono anche il nutrito gruppo di giocatori che hanno disputato almeno una stagione nel campionato inglese, 11 in totale tra le rose di Roma e Inter. Sulla sponda giallorossa sono sbarcati questa estate Abraham dal Chelsea, Maitland-Niles dall'Arsenal e Rui Patricio dal Wolverhampton. Smalling al Manchester United è stato compagno di squadra di Mkhitaryan (con Mourinho, un altro che di Premier se ne intende) che a sua volta ha vestito anche la maglia dei Gunners. C'è poi Veretout che ha trascorso la stagione 2015-16 nell'Aston Villa. Kolarov è tra gli interisti quello con più presenze inglesi (165 col City), poi Sanchez (con Arsenal e United) Dzeko, Darmian e Caicedo.