I voti

Bodo/Glimt-Roma, le pagelle: Micki esce presto

L’armeno inventa l’assist vincente ed è fra i più illuminati fin quando resta in campo. Rui Patricio e Viña disastrosi. Cristante menomato dal giallo, Tammy manca

Mkhitaryan (As Roma via Getty Images)

Mkhitaryan (As Roma via Getty Images)

08 Aprile 2022 - 05:00

La Roma si fa male da sola. A Bodø soffre nella fase iniziale (ma senza subire veri e propri pericoli), poi prende in mano la gara e va in vantaggio al riposo con la sensazione di poterla controllare. Ma due errori individuali da matita blu la tradiscono: al ritorno ci sarà da lottare.

4,5 RUI PATRICIO Per un tempo le sfuriate del Bodø si infrangono sui suoi difensori: il primo intervento lo compie al 50'. Poi però combina il patatrac poco dopo, regalando letteralmente il pari. Le papere capitano, ma a lui nella serata meno opportuna.

6,5 MANCINI È l'argine contro il quale si schiantano gli attaccanti norvegesi: la loro occasione più nitida la sventa lui. Poi esce anche dalle situazioni più scabrose con sicurezza e personalità. Peccato che la sua partita termini prima del 90'.

6 KUMBULLA Preferito a sorpresa a Smalling al centro della linea arretrata, è uno dei tre superstiti titolari della serataccia di ottobre. Non è un fulmine, ma sopperisce con la posizione, senza macchiarsi di colpe.

6 IBAÑEZ Pulito negli anticipi, anche se a volte rischia troppo. Ma a quanto pare il pericolo è il suo mestiere.

6 KARSDORP Nel primo tempo viaggia a velocità spedita, permettendosi anche il lusso di andare a pressare altissimo (e recuperare più di un possesso). Frena un po' nella seconda parte e anche le soluzioni offensive ne risentono.

5,5 CRISTANTE Una delle tante rincorse in cui si prodiga gli costa il giallo, e dopo nemmeno 20', quando può condizionare l'intera gara. Così è: senza poter ricorrere al fallo tattico, in mediana si gioca menomati.

5,5 OLIVEIRA Troppo blandi i suoi ritmi per reggere le ondate avversarie.

6 ZALEWSKI Che ormai sia un titolare è fuori di dubbio. Che venga scelto anche contro le "cavallette" norvegesi è un atto di ulteriore fiducia anche nelle sue capacità difensive. Si tiene sulle sue e stavolta esce prima.

6,5 MKHITARYAN Quando dialoga con Tammy e Pelle da trequarti in su è un piacere per gli occhi, cui abbina (anche qualche metro più dietro) l'intelligenza delle giocate mai fini a se stesse: sull'ultima del primo tempo regala un cioccolatino al Capitano, che scarta e ringrazia. Non è un caso che appena esce la manovra diventi più prevedibile.

7 PELLEGRINI I primi (timidi) tentativi verso la porta norvegese sono suoi: i contro-movimenti di Abraham lo rendono spesso l'uomo più avanzato. Ma è su un corner stile derby che rischia di trovare la perla. È il preludio al gol e soprattutto il prologo di una prestazione che da quel momento sale d'intensità, fino a fargli sfiorare la doppietta e fargli prendere in mano la squadra.

5,5 ABRAHAM Vaga su e giù per il campo alla ricerca di palloni giocabili. Per arpionarne uno rischia di farsi male, ma si rimette in piedi e ha la migliore occasione prima del vantaggio: sprecata. Ci riprova, con poca convinzione e ancora meno mira.

4 VIÑA Rileva Zalewski presumibilmente per dare maggiori certezze dietro. Ma a 2' dalla fine compie un fallo tanto ingenuo quanto inutile, che vuol dire cartellino per lui e sconfitta per la Roma. Disastroso.

6 SHOMURODOV Una palla spedita in rete ma in fuorigioco. Poi solo impegno.

6 SMALLING Stavolta Chris non fa miracoli.

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