Non è mai facile sostituire un fuoriclasse: alla Juventus lo sapevano bene, ma probabilmente non pensavano, quando hanno deciso di liberarsi del pesantissimo ingaggio di Cristiano Ronaldo a stagione già iniziata (alla prima giocata ha giocato mezz'ora), di arrivare a gennaio con il miglior marcatore con sole 5 reti. Le ha fatte Alvaro Morata, al secondo biennio a Torino, dopo quello 2014-16, che convinse il Real Madrid a riprenderselo: Allegri, prima del Napoli, ha dichiarato che rimarrà fino a fine stagione, ma le voci di un ritorno in Spagna con sei mesi di anticipo (è in prestito biennale dall'Atletico Madrid) continuano a girare. Piace al Barcellona, che però non ha ancora risolto i problemi finanziari che hanno portato al divorzio con Messi, e la Juventus non ha il cash per prendere un sostituto che non sia in prestito: impossibile pensare di andare avanti con il solo Kean, che era stato preso dopo la cessione di CR7, ma è fermo a 3 gol, gli stessi di Bonucci (tutti su rigore, 2 alla Lazio). A quota 5, con Morata, c'è anche Dybala, il grande punto interrogativo della Juve attuale: va in scadenza a giugno, chiede una decina di milioni tra parte fissa e bonus, ma è reduce da una stagione pessima, 4 gol in 20 partite, e quest'anno non è che stia andando poi così bene, i problemi muscolari continuano, e gli hanno fatto saltare 6 delle 20 gare giocate finora (e due volte, con Samp e Venezia, ha lasciato il campo prima di metà primo tempo). E la Juve, che prima di Natale aveva trovato l'accordo con i suoi agenti per il rinnovo, ha messo in pausa la trattativa. Non è l'unico in scadenza tra 6 mesi: c'è Bernardeschi, che è stato rilanciato dalla convocazione di Mancini per l'Europeo, ma ha trovato solamente il 22 dicembre l'unico gol in campionato dell'ultimo anno solare, c'è De Sciglio, che ha solamente 8 presenze ma oggi sarà titolare, il secondo portiere Perin, e Cuadrado, un intoccabile, terzo marcatore della squadra con 4 gol segnati, 1.363' giocati, quarto per utilizzo dietro Szczesny (1.530'), de Ligt (1.383') e il più importante degli acquisti della scorsa estate, Locatelli (1.379'). A seguire capitan Bonucci (1.350'), Morata (1.312'), Alex Sandro (1.158') e Rabiot (1.070'), che pure è sul mercato, come il gallese Ramsey, che nelle prime 12 giornate ha fatto solamente 99' (poi si è fatto male). Sono 448 - quasi tutti tra novembre e dicembre, dopo 7 panchine di fila - i minuti giocati dall'ex Luca Pellegrini, 607' (senza gol) per Kulusevski: la Juventus potrebbe metterlo sul mercato, per provare a recuperare i 35 milioni (più 9 di bonus) investiti per averlo, giusto due anni fa. Chiesa era stato valutato 50 milioni (10 per il prestito biennale e 40 per riscattarlo) più 10 di bonus: i numeri non gli rendono merito, 2 soli gol quest'anno, ma ha saltato 5 gare per colpa del bicipite femorale.