Gianluca Petrachi, direttore sportivo della Roma nella stagione 2019-20, ha rilasciato alcune dichiarazioni sul canale Twitch di Calciomercato.it. Al centro delle domande i la squadra giallorossa, ultimo club in cui ha ricoperto un ruolo dirigenziale.

Vuole ancora bene ai tifosi della Roma?
"Io sono un tifoso della Roma, ci sono diventato e non mi perdo una partita. Ci sono ancora dentro con tutte le scarpe".

Conte poteva arrivare alla Roma prima di Fonseca?
"Non vorrei entrare in questo argomento. Fonseca rimane un buon allenatore che doveva essere aiutato: la Roma divertiva giocando bene, nonostante si sia presa qualche imbarcata. La figura del direttore sportivo di campo è fondamentale per qualsiasi allenatore".

Andresti a vedere la Roma in curva?
"Ho già visto la Roma allo stadio di nascosto. Non allo Stadio Olimpico, ma in trasferta ci sono andato".

Con la Roma è davvero impossibile vincere?
"Ci vogliono una seria di fattori: un allenatore, un direttore sportivo, un presidente che si affida ai primi due e un ambiente che sostiene sempre la Roma e che non cerca pretesti per andarle contro. Per vincere serve la squadra, si può prendere anche il miglior allenatore, ma senza la squadra è difficile, non basta neanche il progetto e basta".

Il suo futuro? Tornerebbe alla Roma?
"Sono ancora fermo per scelta, ho respinto tre offerte, due da club stranieri per esigenze familiari e una da uno italiano, perchè progetto non mi convinceva. Con il Genoa non c'è mai stato nulla Per il futuro vedremo, mi piace fare calcio e vorrei essere messo nelle condizioni di poter lavorare bene. Non importano blasone e categoria, faccio calcio con passione.

Sulla causa con la Roma per il licenziamento.
"L'ho vinta, penso che ora la Roma ricorrerà in appello ma ormai è acqua passata, bisogna andare avanti".