Vincenzo Montella, ex attaccante ed allenatore della Roma, ha rilasciato delle dichiarazioni al portale online Goal.com. Tra gli argomenti trattati la sua avventura nella Capitale e il famoso derby vinto per 5-1 sulla Lazio, dove ha segnato quattro gol. Di seguito le sue dichiarazioni:

"Quando abbiamo vinto lo Scudetto a Roma ho provato sensazioni indimenticabili. Le provo ancora. Senti di aver realizzato qualcosa di bello, perché anche oggi i tifosi non dimenticano quel campionato. Anche chi non ha vissuto a quei tempi ma è nato dopo se ne vanta, mostra il loro amore e ne è felice. Ti dà sentimenti che vanno oltre il calcio. Il derby del 5-1 è stata una partita di cui mi emozionavo anche solo parlando. Volevo battere un record prima della partita. Ho chiesto a Totti se c'era un giocatore che avesse segnato una tripletta in un derby nella storia della Roma. Quando ho scoperto che non era successo, ho detto: 'Lo farò stasera'. Ho mantenuto la mia promessa. Fabio Capello? Ho un grande rispetto per lui. È un allenatore molto importante per quello che ha ottenuto nella sua carriera. Certo, abbiamo litigato e non andavamo d'accordo: mi inseriva nelle rotazioni e io, come qualsiasi calciatore, volevo giocare. Non è stato facile allenare la Roma, ma lavoravo con un gruppo molto intelligente e che già conoscevo, che ti rende le cose più facili. Ad esempio c'era Totti, che da campione del mondo aveva grandi offerte rifiutate per restare a Roma. Lì è un monumento. Pensavo di meritare di rimanere: questo è quello che mi hanno detto, ma poi hanno preso un'altra decisione. Ma non l'ho presa male, sono scelte che le dirigenze possono attuare".