Dicono, pure con un pizzico di cattiveria: alla Roma mancano i gol di Zaniolo. I numeri, del resto danno ragione ai cattivelli. In questa stagione un gol in Europa e poi basta. Ma i numeri, nel calcio spesso vanno presi con il beneficio d'inventario. Perché, allora, rispondiamo: Zaniolo e i suoi gol alla Roma sono mancati per due anni, conseguenza di due crociati saltati. Qualcuno forse se lo è dimenticato, come succedeva in quei due anni di assenza in cui la Roma ha dovuto fare a meno del suo ragazzo con gli effetti speciali. Eppure la memoria avrebbe dovuto aiutare in quelle due stagioni, oltretutto massacrate dalla pandemia, e in questa prima parte della stagione in cui Zaniolo è tornato a rispondere presente. E lo ha fatto con una continuità al di sopra di qualunque sospetto, dodici gettoni di presenza in quindici partite ufficiali, nove in campionato, unica assenza un turno di squalifica rimediato per un doppio cartellino giallo.

Che avesse bisogno, dopo due anni di stop, di riprendere confidenza con il calcio vero, era inevitabile. Solo chi è in malafede e non ha memoria può sostenere il contrario. E così all'inizio della prima stagione griffata Mourinho, che ha memoria e sin dall'inizio gli ha dato una maglia da titolare senza mai metterla in dubbio, era prevedibile che il ragazzo gli effetti speciali non poteva garantirli. Poi, nel derby, ha ripreso confidenza con la sua dimensione di prospetto da campione. Dimostrando di essersi (quasi) messo alle spalle le naturali paure dopo due crociati saltati, ritrovando quella forza fisica, velocità, progressione che ne fanno l'identikit del calciatore del terzo millennio.

Ora ha solo bisogno del gol per stapparsi definitivamente. E il Milan che stasera si presenterà in un Olimpico ancora pieno di amore, passione e tifosi, è un avversario che in passato lo ha ispirato come pochi altri. Non solo perché prima di approdare da queste parti vestiva la maglia dell'Inter e, quindi, per lui i rossoneri volevano dire derby, ma anche perché prima che i crociati ne fermassero la sua ascesa, Zaniolo al Milan un paio di gol all'Olimpico li ha già segnati. Il primo il tre febbraio del 2019, un tap-in di destro a mettere dentro una respinta di Donnarumma. Il secondo qualche mese dopo, il ventisette ottobre dello stesso anno, con uno dei suoi effetti speciali, pallone sistemato sul sinistro, tiro a rientrare, Donnarumma a imprecare mentre si tuffava dall'altra parte. E allora se è vero che non c'è due senza tre perché non far tornare la memoria agli smemorati proprio contro i rossoneri?