Juventus-Roma si giocherà il 23 dicembre alle 20.45 all'Allianz Stadium di Torino e sarà di certo un evento molto seguito in televisione. Cosa c'è di meglio di un big match la sera dell'anti-vigilia? Mezza italia si stapperà una birra e si godrà la partita al calduccio di casa propria guardando giallorossi e bianconeri sfidarsi nel probabile gelo di Torino. E fin qui tutto bene. Bene per il pubblico televisivo del calcio italiano e bene per le pay-tv, che del calcio italiano sono il principale finanziatore.

Ma qualcuno in Lega si sarà posto il problema dei tifosi romanisti in trasferta? I tanti giallorossi che vorranno andare a Torino avranno infatti due opzioni per tornare a Roma, una volta finita la partita: imbarcarsi in un viaggio in macchina o in treno verso la mezzanotte oppure aspettare il giorno dopo, cioè il 24 dicembre, con tutto ciò che ne consegue. Per carità, nessuna impresa titanica: i romanisti sono abituati a trasferte ben più disagevoli e in ogni condizione climatica (il settore ospiti sotto il diluvio di Firenze è solo l'ultimo esempio). Ma difficilmente chi ha pensato di fissare Juventus-Roma la sera del 23 dicembre (e che con buone probabilità non ha mai vissuto una trasferta da tifoso in vita sua) si sarà preoccupato di cosa potrà significare tornare a Roma in macchina il 24 dicembre per i tifosi romanisti, con milioni di persone che si sposteranno in auto per tornare a passare il Natale con le proprie famiglie. Oppure in treno, con i biglietti già prenotati da mesi e i prezzi alle stelle per via della festività. Fermo restando che molti dei romanisti che vanno in trasferta, magari, avrebbero anche il piacere di dedicare il 24 dicembre a fare i regali ai propri cari come fanno tutte le persone normali. Ma loro non sono persone normali,sono tifosi che vanno in trasferta, quindi chissenefrega se l'orario della partita potrà provocare problemi e chissenefrega se pagheranno il biglietto del settore ospiti almeno 40 euro.

In fondo la colpa è anche un po' nostra, dei tifosi e di chi segue attivamente il mondo del calcio: sui prezzi e sugli orari, fondamentalmente, si è lasciato fare qualsiasi cosa a chi comanda. E pensare che in Inghilterra i tifosi del Liverpool sono riusciti ad evitare che una partita venisse spostata al 24 dicembre con una mobilitazione che ha convinto le autorità a non assecondare le richieste di Sky Sports, detentore dei diritti-tv della Premier League.

La questione non viaggia affatto sulla linea che divide giusto e sbagliato. Magari fosse così facile. Purtroppo programmare una partita importantissima la sera del 23 dicembre fregandosene dei tifosi ha molto senso, se il proprio interlocutore principale sono le pay-tv e se lo scopo primario è quello di massimizzare gli introiti. Se invece l'interlocutore prioritario sono i tifosi che vanno (ancora) allo stadio, allora la questione cambia. E magari si può anche arrivare a soluzioni di compromesso, come far disputare la partita alle 18 in contemporanea con Atalanta-Milan e permettere a tutti un sereno rientro nella capitale.