"Lo Zlatan azzurro? E' Marco Verratti, senza dubbio il giocatore più forte dell'Italia. Però va usato nel modo in cui possa rendere non al 100% ma al 200%, davanti alla difesa. Ha un talento eccezionale, al Psg l'ho visto crescere e diventare uno dei giocatori più forti al mondo". Questo è il verdetto di Zlatan Ibrahimovic che, alla vigilia di Svezia-Italia, gara di andata degli spareggi per accedere a Russia 2018, ai microfoni di Sky Sport ha commentato anche il famoso 2-2 tra Danimarca Svezia agli Europei del 2004, spesso catalogato alla voce "biscotto": "Ci siamo giocati la partita a viso aperto ed è uscito un 2-2. Non è stata una partita combinata prima, non avrei mai potuto permettere una cosa del genere: è contro i miei principi, chi mi conosce lo sa. Dopo ci sono state tante parole e alibi per giustificare l'eliminazione". In merito all'attualità, l'attaccante del Manchester United ha dichiarato: "Da quando non ci sono io c'è meno pressione. La gente si aspetta meno, con me tutti si aspettavano di vincere il Mondiale o l'Europeo... Se dovessi ascoltare il mio ego, direi che con me in campo la Svezia sarebbe più forte, ma la loro forza è il gruppo. Un mio ritorno in caso di Mondiale? Penso solo a tornare in campo, la mia storia con la Nazionale è finita. Potevo fare qualcosa di più o forse meno, ma ormai è finita".