Daniele De Rossi è intervenuto ai microfoni di Sky Sport 24. L'ex centrocampista giallorosso ha raccontato il suo punto di vista sull'esperienza al Boca Juniors, dove ha chiuso la carriera da calciatore e le somiglianze tra Argentina e Italia, sotto tanti punti di vista. Ecco le sue parole.

Cosa è stato il Boca per te?
Avremmo bisogno di una quarantena intera per raccontare quanto provato in quei sei mesi. L'Argentina è simile all'Italia, vive di passioni per qualunque cosa dal cibo alla musica e poi sfocia nel calcio. E' un campionato sul quale potremmo discutere tatticamente, ma i calciatori non tirano mai indietro la gamba, neanche in allenamento. Non ho visto un giocatore non dare il 200% di quello che avevano in corpo. La cosa più bella è sugli spalti. E' una cosa che non viviamo più in Italia, non c'è più quella passione pura, disinteressata che vive solo di risultati e si accende per un gol o un tackle. Poi potremmo parlare della Bombonera che è lo stadio più assurdo e clamoroso del mondo. L'augurio che faccio a tutti gli appassionati è di visitarlo almeno una volta durante una partita del Boca".

La prossima settimana torni da noi.
"Assolutamente sì, vi racconto la mia esperienza a Rosario, che è stata l'ultima partita che ho giocato in carriera. Abbiamo perso, abbiamo fatto fatica, ma per come è andata la mia carriera e per la persona che sono io è stato lo scenario giusto per chiudere. Quando ti ritrovi a fare riscaldamento in 5 metri quadrati, o fai lo schizzinoso e dici ‘io qui non gioco' o ti lasci trasportare dall'ubriacatura degli argentini per questo gioco. Meraviglioso chiudere e conoscere una pagina come quella argentina".