Tutti in gruppo tranne Karsdorp e Santon ieri a Trigoria. Ma la notizia negativa è che si è fermato Nzonzi: il francese, che molto probabilmente non sarebbe comunque partito titolare, durante la rifinitura di ieri ha riportato un trauma al ginocchio sinistro e sarà costretto a saltare la gara con l'Udinese. È il 54esimo infortunio in stagione, ma Ranieri in qualche misura può sorridere, perché oggi alle 18 potrà avere qualche scelta in più rispetto al previsto, grazie al recupero di Florenzi. Alessandro ha giocato solo la prima partita dell'era Ranieri bis. Quella con l'Empoli, nella quale era capitano, nel giorno del suo compleanno. Che fu agrodolce. Perché la Roma riuscì a rifiatare, con l'avvento del nuovo allenatore, ed ebbe la meglio sui toscani, non senza sofferenza: uno striminzito 2-1, maturato dopo un gol annullato dal Var nel finale alla squadra di Iachini e dopo l'espulsione rimediata proprio da Florenzi. Un cartellino rosso un po' severo che lo portò a saltare la trasferta di Ferrara, dove i suoi compagni si confermarono, purtroppo, in negativo nel trend stagionale della discontinuità. Una sconfitta e poi la partenza per le nazionali. Da cui il numero 24 romanista è tornato anzitempo, nel primo giorno in calendario di primavera, con un problema al polpaccio. Uno dei tanti polpacci malconci giallorossi.

Da lì in avanti l'esterno di Vitinia è stato assente nel tonfo casalingo col Napoli e nelle due partite che hanno segnato una sorta di risveglio per gli uomini di Ranieri, che hanno risalito un po' la china, complici i rallentamenti altrui, con il pari interno con la Fiorentina e la vittoria a Marassi contro la Samp di Giampaolo. Perdendo i pezzi, soprattutto gli esterni di difesa, uno alla volta: Ranieri ha dovuto far entrare Juan Jesus nell'insolito ruolo di esterno destro. E la gara contro i bianconeri guidati da qualche settimana da Igor Tudor è stata a rischio fino a ieri: il rischio che la Roma potesse schierarsi con una difesa con quattro centrali, chi più chi meno adattato sulle fasce. Il ritorno di Florenzi, più che probabile, rispedisce il brasiliano sulla fascia di sua maggiore competenza, quella sinistra.

Le altre buone notizie della squadra vengono da due punti fermi, due pezzi da novanta: da Edin Dzeko, sempre meno «pisto», che vuole tornare a segnare all'Olimpico in campionato dopo quasi un anno, e da Daniele De Rossi. Il Capitano nella rifinitura di ieri ha risposto bene alle sollecitazioni sul ginocchio dolorante per una botta rimediata mercoledì scorso in allenamento. E, come annunciato da Ranieri in conferenza, «può giocare». Tradotto: gioca. Perché è indispensabile sotto tanti profili, a partire da quello della personalità, come si è visto a Genova, dove ha trovate anche il gol.