Dal Torino a Torino. Dai granata in casa ai bianconeri nella loro tana. Da mercoledì a sabato. Tre giorni che rappresentano il crocevia della stagione della Roma. Nulla di definitivo, ci mancherebbe: a dicembre inoltrato mancheranno ancora cinque mesi ai verdetti finali. Ma qualcosa in più di un'indicazione su quello che potrebbe essere il ruolo dei giallorossi nelle due competizioni nazionali, si potrà avere al termine della settimana appena iniziata.

Due partite in poco più di settantadue ore che molto probabilmente segneranno l'ennesimo ricorso ad un più che ampio turnover da parte di Di Francesco. Il tecnico non ha mai schierato la stessa formazione per due gare consecutive fino a questo momento della stagione, cambiando di media fra i quattro e i cinque uomini alla volta. Tutto lascia presagire che da qui alla volata di fine anno solare, che per l'occasione coinciderà anche con la conclusione del girone d'andata, le rotazioni coinvolgeranno un numero anche più ampio di giocatori.

Si comincia con la sfida alla squadra di Mihajlovic, nella prima partita "da dentro o fuori" della stagione. Ottavo di finale di Coppa Italia, gara unica, come ormai propone la formula del torneo da qualche anno, in programma all'Olimpico. In un orario insolito e per la verità poco comodo in un giorno feriale, ancora di più col traffico natalizio. Eppure il pubblico romanista sta rispondendo bene: segno evidente che il cammino nella competizione interessa, eccome. La Coppa Italia è un trofeo al quale i tifosi sono legati, e la stessa Roma storicamente ha intrecciato alcuni dei suoi momenti storici migliori con il torneo a eliminazione diretta. Ma da troppo tempo non lo vince e negli ultimi anni non ha segnato momenti particolarmente felici. Ragioni ulteriori per non prenderlo sottogamba, fin da questo primo turno nel quale i giallorossi entreranno in gioco. Anche perché, se dovesse essere superato, il tabellone prevede altre sfide dall'indubbio fascino, a partire dall'eventuale quarto di finale, che potrebbe prevedere un altro scontro con la Juventus.

Contro il Torino il turnover difranceschiano potrebbe diventare "estremo", dando spazio a una formazione totalmente inedita e a un numero di cambi mai effettuato fino a questo momento. A partire dai ruoli occupati dagli "intoccabili", ovvero quel ristretto novero di giocatori ai quali difficilmente (mai, in un paio di casi) l'allenatore giallorosso ha rinunciato. Cominciando dalla porta. Alisson è l'unico componente della rosa ad aver disputato il minutaggio completo di tutte le partite giocate fino a questo momento. Con il Toro dovrebbe toccare a Skorupski, che nell'eventualità farebbe il suo esordio stagionale. Il polacco non gioca una partita in maglia giallorossa dall'ultima giornata della stagione 2014/15.

Già annunciata da Di Francesco, nel corso della conferenza alla vigilia del match contro il Cagliari, la presenza dal primo minuto di Emerson, che permetterà a un altro stakanovista come Kolarov di rifiatare. Sulla fascia opposta tornerà Bruno Peres, mentre la coppia centrale potrebbe essere formata da Moreno e Manolas. A centrocampo Gonalons prenderà il posto di Capitan De Rossi in cabina di regia e suoi fianchi dovrebbero giostrare Pellegrini e Strootman. Riposo anche per Dzeko, apparso un po' in debito d'ossigeno nelle ultime occasioni (anche lui reduce da un tour de force, unico giocatore di movimento sempre presente). L'attacco potrebbe essere formato da Schick, El Shaarawy e uno fra Gerson e Ünder sulla destra.

La profondità della rosa a disposizione e una panchina di altissimo livello permetteranno a Di Francesco di schierare due formazioni più che competitive per la gara di coppa come per la prossima in campionato, quella in programma sabato sera all'Allianz Stadium contro la Juventus. L'attesa per il big match di Torino è altissima: i bianconeri sono a distanza di soli tre punti. Peraltro con una gara in più (la Roma deve ancora recuperare il turno non disputato contro la Sampdoria e lo farà soltanto il prossimo 24 gennaio). Vuol dire che in caso di vittoria, ci sarebbe l'aggancio in classifica e prospettive rosee sul prosieguo di un campionato tuttora incertissimo.

Lo Stadium è tuttora tabù per i giallorossi, che lì non hanno mai colto punti, uscendo al contrario fra strascichi polemici e tanti rimpianti. Mai come in questa stagione sembra arrivato il momento di invertire la rotta. Anche per questo, è probabile che ci sia un nuovo stravolgimento rispetto alla gara casalinga contro i granata, con il rientro di tutti i big, che a quel punto sarebbero anche più riposati. Sabato prossimo è forse troppo lontano per pensarci ora, ma troppo vicino per non fremere già.