Ambizione e voglia di rilanciare uno storico sodalizio della pallacanestro romana. Queste sono le basi della rinascita della Vis Nova con il suo nuovo campo, la "Unicusano Arena" di Via dei Sabelli, ma non è tutto. Perché tra le parole chiave del progetto, come spiegato anche dal presidente Galloni e dalle altre personalità intervenute durante l'inaugurazione del campo, ci sono anche inclusione, sostenibilità e sport per tutti.

Lo spiega Tito Rampini, consigliere della Vis Nova e soprattutto responsabile dei progetti di sport integrato della squadra: «La Vis Nova nella sua rinascita si impegna nel sociale attraverso la collaborazione con il II Municipio, gli sponsor, che grazie alle loro donazioni permettono la realizzazione dei progetti, e con le associazioni locali che operano con ragazzi diversamente abili. Come Vis Nova mettiamo a disposizione i nostri spazi, cioè l'Unicusano Arena e la palestra della scuola Saffi, data in concessione dal Municipio, per lo svolgimento di diversi corsi legati alla disciplina della pallacanestro».

Per quanto riguarda le attività di sport integrato, Rampini illustra tutte le novità portate dalla Vis Nova a San Lorenzo: «Sono in programma attività per ragazzi affetti da autismo, che partiranno già a novembre, e altre in progettazione che saranno attive dal mese di gennaio, tutte svolte da personale specializzato e tecnici qualificati. Il nostro obiettivo è quello di utilizzare la pallacanestro come mezzo per l'inclusione sociale e l'integrazione, utilizzando i nostri spazi come centro di riferimento per il quartiere e la cittadinanza».