«Incubo terminAto». Con questo striscione la Curva Ancilotto accoglie gli uomini di coach Bucchi, freschi vincitori del girone ovest di Serie A2. Campionato che ha riportato la Virtus Roma nella massima categoria del basket italiano dopo 4 anni. Nella cornice del PalaEur finisce 77 pari l'andata della finale assoluta del campionato di Serie A2 tra la squadra virtussina e la Fortitudo Bologna, ma soprattutto va in scena la festa per la promozione in Serie A di entrambe le squadre. Due compagini storiche che, dopo anni di Purgatorio, hanno vinto rispettivamente i gironi Ovest e Est nella regular season.

La partita

I romani partono subito forte. Nel clima di festa generale per il traguardo conquistato, il primo periodo di gioco si chiude 17 a 13 per la squadra di coach Bucchi, che impone sin da subito l'entusiasmo accumulato dopo la vittoria decisiva a Legnano. Nel secondo quarto rientra la squadra bolognese, riuscendo a recuperare il margine e superare anche la Virtus nel corso del gioco, ma chiudendo la frazione comunque in svantaggio per 43 a 38. Da segnalare nel corso del primo tempo il saluto dell'ex virtussino, e ex capitano, Phil Goss all'intero PalaEur, che ha omaggiato uno dei più grandi protagonisti dell'annata 2012/13 in cui la Virtus sfiorò in finale uno Scudetto che avrebbe ampiamente meritato. Nel terzo quarto la Virtus soffre il prepotente rientro della Fortitudo, ispirata da un grandissimo quarto di Leunen (ancora un giocatore di livello superiore), ma chiude il periodo ancora in vantaggio di 3 punti (59-56). Nell'ultimo quarto a continuare a regnare è l'equilibrio e le due squadre si continuano a inseguire canestro dopo canestro e alla fine il risultato si conclude in parità per 77 a 77. Da annotare le ennesime grandi prove dei soliti Henry Sims, Daniele Sandri e Amar Alibegovic che mettono a segno rispettivamente 20, 12 e 11 punti. Il vincitore del campionato di A2 verrà dunque deciso il prossimo primo maggio (palla a due alle ore 18) al PalaDozza di Bologna.

La festa

Grande festa dopo la sirena finale, dove i giocatori di coach Bucchi hanno ringraziato i tifosi virtussini che durante tutta la stagione hanno fatto sentire il proprio amore e il proprio sostegno, accompagnando la Virtus in casa e in trasferta. Tra i più acclamati, ovviamente, Sims, Moore e Landi, entrato ormai nel cuore dei tifosi romani per la sua grinta, più volte decisiva nell'arco della stagione. Contento il coach a fine gara: «Sono soddisfatto di quello che ho fatto, il lavoro paga sempre, i ragazzi non hanno mai mollato e il gruppo si è dimostrato coeso. Commentare la gara di oggi è veramente complicato. Per me da Bolognese andare a giocare a Bologna è sempre bello, in un ambiente caldo. Il prossimo anno? Faremo le nostre valutazioni con la società».