Var & eventuali

La Roma: «Partita falsata». Ma l’Aia e il giudice sportivo non cedono

A Open Var: «Decisione di campo sostenibile». No scambio di persona

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Gabriele Fasan
18 Marzo 2026 - 06:30

«Partita falsata». La Roma ha provato a chiedere giustizia dopo l’ingiusta espulsione di Wesley a Como. Una mossa politica, più che una concreta azione volta a ottenere qualcosa. La ripetizione della partita per errore tecnico? La revoca della squalifica? Improbabile in partenza. Anzi, impossibile con questi chiari di luna. Ma andiamo con ordine: la Roma ha chiesto al giudice sportivo di valutare il possibile “scambio di persona”. Ma dal supplemento di indagine svolto con Massa e Fabbri (in fondo, con chi lo fai il supplemento di indagine se non con quelli che hanno decretato quella decisione...) emergeva la conferma della decisione stessa.  

Ma la realtà ha superato la fantasia nella trasmissione Open Var, appuntamento fisso del martedì su Dazn per analizzare i casi arbitrali del weekend (ancora assente Rocchi). Sì, perché con il delegato Dino Tommasi si è consumato il teatro dell’assurdo, per fortuna, con un latente imbarazzo giornalistico nello studio. Negli audio del Var si sente Fabbri, tenuto lontano per 26 giornate dai monitor della Serie A ma riemerso per uno spareggio Champions, che dice subito: «Il fallo basso lo fa Wesley sicuramente» e non c’è scambio di persona. Neanche avesse l’occhio bionico, a velocità normale e con camera lontana. Poi arriva il replay e i varisti insistono che addirittura ci sarebbe un tocco con il ginocchio sinistro di Wesley su Diao (che invece già ritrae la gamba per cadere) e confermano a Massa la decisione in 27 secondi, commentando il fallo, attitudine strana per i varisti sui contatti bassi, ma tant’è. 

L’assurdo di questo tentativo di trasformare il calcio in scherma, sempre qualora ci fosse un contatto che vedono solo a Lissone (Massa da venti o trenta metri, chiamato dal pubblico per non aver ammonito Pellegrini per aver concesso il vantaggio, può solo intuire un fallo), è che a precisa domanda della conduttrice Federica Zille, Tommasi risponde: «Giusto il giallo? Se concedi il fallo è automatico - giusto, questo - e dal campo quella decisione è sostenibile». Non riesce a dire che è fallo, perché sarebbe scherma, ma non manda al macero Fabbri e Massa (premiato anche da Rosetti, dirigerà Aston Villa-Lille di Europa League). Pietà. Peccato che telespettatori e Var non siano in campo e abbiano gli occhi. Vanno solo tenuti aperti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

CONSIGLIATI