Se, come sembra, nelle prossime ore verranno completate le pratiche per il trasferimento di Javier Pastore alla Roma, Di Francesco si troverà in casa un attaccante/trequartista/ala/mezzala/centrocampista che potrà comunque essere utile alla causa soprattutto se sarà in grado di tornare agli standard agonistici che nell'ultima stagione si erano un po' abbassati. Fisicamente sarà un problema dei preparatori giallorossi restituirlo all'antico splendore, il ragazzo (oggi compie 29 anni) è comunque integro e quest'anno ha avuto solo un paio di infortuni muscolari, che lo hanno tenuto lontano dal campo per un mese entrambe le volte. Ma è stato comunque sottoutilizzato, in una squadra, il Psg, ricca di stelle e attaccanti. E solo quando si è infortunato Neymar è tornato a giocare con una certa continuità soprattutto nel ruolo di esterno offensivo nel 433 classico di Emery.

Quest'anno el Flaco ha giocato solo quattordici partite dall'inizio in campionato, dividendosi in diversi ruoli: 6 da attaccante esterno (cinque a sinistra, in mancanza di Neymar, una a destra), 2 da trequartista centrale nel 4231, 6 da intermedio di centrocampo nel 433 (tre a destra, tre a sinistra). E questi numeri autorizzano la discussione sulle sue reali potenzialità tattiche: finché è rimasto al Palermo lo abbiamo sempre apprezzato da trequartista/attaccante, poi al Paris Saint Germain ha dovuto reinventarsi in ruoli più centrali soprattutto per il sovraffollamento nel reparto offensivo di stelle di prima grandezza, dal già citato Neymar a Mbappè, da Cavani a Di Maria a Draxler.

Così Di Francesco, nei suoi colloqui con Monchi, ha considerato entrambe le possibilità. Sa che Pastore è un attaccante, ma sa anche che all'occorrenza, magari contro squadre di livello tecnico inferiore o in emergenza durante una partita, potrà avvalersi anche delle sue capacità da mezzala offensiva o da trequartista. Allargando la retrospettiva sul suo rendimento in Francia, fino a oggi Pastore è sceso in campo 269 volte con la maglia del Psg, considerando tutte le competizioni, e in 70 casi ha giocato (o è entrato in campo) in ruoli da centrocampista puro (centrale, mezzala o esterno di una difesa a quattro). In tutte le altre gare ha giocato in ruoli più offensivi (tre anche da centravanti). Insomma, che sia un attaccante non ci possono essere dubbi, ma che a volte potrà essere utilizzato da centrocampista non è una cosa impossibile.

Forse la questione sul doppio ruolo può anche tornare utile alla Roma nella pressione sull'Ajax per un'altra trattativa già in fase avanzata che sembra essere entrata in stallo, quella per il marocchino Ziyech. Le richieste giudicate esose dei lancieri sembrano aver determinato un ripensamento dei dirigenti giallorossi che può anche essere strategico e in questo senso può giovare la grancassa mediatica sull'acquisto di Pastore che, per l'appunto, viene spacciato anche come possibile alternativa del marocchino. Alternativa che tecnicamente e tatticamente non può invece mai essere giustificata. Semmai Pastore può essere considerato alternativo a Perotti, di cui è un'evoluzione forse più sofisticata. E il mercato in uscita della Roma è ancora tutto da decidere.