Nuovi contributi nell'antico dibattito sulla funzionalità della difesa a zona o a uomo sui calci piazzati:

1 - Sul corner per la Roma al 3' minuto, Ranieri schiera la sua difesa mista con sette giocatori a zona, riservando marcatura stretta solo a Ibanez (cerchio bianco), Smalling (cerchio blu) e Dzeko (cerchio rosso).

2 - Sfruttando fisico e scelta di tempo, Ibanez è il primo che riesce a liberarsi del suo marcatore: se la palla arrivasse nella sua zona potrebbe colpire indisturbato, mentre Smalling è cinturato e Dzeko lotta per trovare spazio.

3 - Nell'attimo successivo, si vede come Dzeko sia riuscito a rubare il tempo all'avversario, mentre Smalling è ancora sotto stretta sorveglianza.

4 - Come spesso succede nelle marcature a uomo, lo smarcamento dell'attaccante (che sia per un blocco, per agilità o virtù tempistica) favorisce la conclusione isolata: in questo caso è stato bravo Audero a respingere proprio sulla linea di porta.

L'azione più bella congegnata dalla Roma col palleggio dal basso e i movimenti sincronizzati dei giocatori:

5 - Nell'azione aggressiva del pressing doriano, Smalling avrebbe la scelta della verticalizzazione bassa verso Zappacosta, invece alza il pallone e serve nella zona di Perez, mentre Pellegrini, intuendo lo sviluppo successivo, si butta nello spazio.

6 - Lo spagnolo, "sentendo" la presenza di Dzeko alle sue spalle, prolunga la traiettoria per il bosniaco, mentre i due esterni bassi, Zappacosta a destra e Kolarov a sinistra, partono dritti-

7 - Dzeko è bravissimo a controllare il pallone sotto la pressione dell'avversario e a toccare il pallone nella direzione di corsa di Pellegrini che serve subito Kolarov.

8 - Il serbo non è velocissimo e il teorico vantaggio di 3 contro 2 si esaurisce, comunque al momento del tiro (deviato) avrebbe anche la possibilità di servire Zappacosta tutto solo dalla parte opposta (traiettoria verde).