È il tempo che tu hai speso per la tua rosa...
Chissà quanti ragazzi della Sud hanno destinato del tempo alla Roma. Chissà quante serate, le hanno riservate e spese per ideare e realizzare quella coreografia che, da domani, diventerà lo sfondo del tuo telefono
(GETTY IMAGES)
A mia figlia ho insegnato che il regalo più grande che una persona può farle è il tempo.
Dedicarle tempo: andare insieme, divertirsi insieme. Molto di più di un paio di scarpe o di un piumino alla moda per il quale nemmeno giri più per negozi: digiti, scorri, clicchi. E il giorno dopo ti suonano alla porta. E, allora, soprattutto se per te due-trecento euro non sono un problema... voler bene così è piuttosto facile.
Il tempo, invece, non lo quantifichi: è vita. È una scelta: te invece del padel, del divano o di qualsiasi altra cosa. E rispetto a qualsiasi altra cosa i ragazzi della Curva Sud scelgono sempre la ROMA: non è scontato. Non può esserlo, soprattutto, in questo momento storico in cui quasi nessuno fa niente per niente: ecco, quel quasi sono loro. A prescindere dal nome dell’allenatore, del presidente o del centravanti. Dagli obiettivi stagionali.
Chi se ne frega, loro ci sono: per lei, la ROMA.
Della quale scrivo come necessità, come le parlassi. Tipo una terapia. Eppure per la Curva Sud l’ho fatto molto raramente, quasi mai: non per dimenticanza, figurarsi. Ma per rispetto. Perché frequento lo stadio da quando ero molto piccolo - sono abbonato dal 1985 - ma non ho mai fatto parte dei gruppi organizzati e figurarsi, allora, se ho mai avuto o avrò mai la mitomania di farmene “portavoce”, accollarmene magnificenze o mettermi a giudicare lì dove, può capitare, uno può non trovarsi d’accordo.
Però, come per ogni cosa della vita, uno ogni tanto si concede delle eccezioni.
E la mia è questa, oggi. Perché se uno stadio intero diventerà il palcoscenico di uno spettacolo che farà il giro d’Europa e quello spettacolo sconquasserà il cuore di ogni Romanista che ne farà parte... sarà solamente perché, e torno all’inizio, chissà quanti ragazzi hanno destinato del tempo alla ROMA: scegliendola.
Mentre io ero al cinema, te in palestra e un altro ancora già dormiva... loro, chissà quante serate, le hanno riservate e spese per ideare e realizzare quella coreografia che, da domani, diventerà lo sfondo del tuo telefono.
Dedicando alla ROMA la cosa più preziosa che ognuno di noi ha: il tempo.
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