Per la Roma

Presto, che è tardi

C’è una narrazione secondo cui Gasperini è il problema: una personalità forte, che vuole migliorare la squadra. Questi capi d’accusa, pensa un po’, sono le parole con cui Ranieri lo aveva presentato

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Danilo Per la Roma
22 Aprile 2026 - 07:00

C’è tutta una narrazione secondo la quale Gasperini è il problema della ROMA.
Una personalità forte, uno che non si accontenta mai, che è sempre sul pezzo, sempre incavolato, che non gli sta mai bene niente, che vuole migliorare la squadra: questi i capi d’accusa. Ma questi capi d’accusa, pensa un po’, avrei potuto metterli tra virgolette perché ho semplicemente riportato le parole con cui Claudio Ranieri lo aveva presentato il 17 giugno scorso.
“Gli abbiamo chiesto di fare il Gasperini anche qui alla ROMA”.

E anche qui alla ROMA, aggiungo io, Gasperini sta facendo sé stesso: grazie al cielo. Cercando in ogni modo di alzare l’asticella, di inchiodare ognuno alle sue responsabilità mettendosi in gioco al punto di scegliere, lui per primo, di prendersi anche quelle che la società, ancora per parola di Ranieri, non gliel’aveva chiesto.

Prendere Gasperini, chiedergli di fare Gasperini e poi aspettarsi l’acqua quieta di Fonseca o il tutto fantastico di Juric dopo ogni sconfitta è un controsenso. È un controsenso delegittimare lui, e anche la ROMA, in diretta nazionale. Un controsenso, adesso, far passare come causa, anziché conseguenza, l’eventuale scelta – da parte dei Friedkin – tra lui e Ranieri. E invece di andare avanti potrei tornare indietro... perché a certi controsensi, nel tempo, abbiamo cominciato a fare il callo: riuscire a portare nella capitale Mourinho e poi lasciarlo da solo, cacciare De Rossi, dopo avergli fatto firmare un triennale, per aver preso per buone le elucubrazioni di un’altra dipendente.

Se verrà mandato via anche Gasperini... quale altro allenatore di personalità accetterà mai la ROMA? Quale altro allenatore di spicco crederà alla parola futuro? E chi di noi, a proposito di parole, prenderà per buone quelle con cui verrà presentato un nuovo-ennesimo allenatore?!?

Andare avanti con Gasperini non rappresenta semplicemente una certezza tecnica ma, anche, la possibilità di interrompere il meccanismo tafazzista della tela di Penelope: il primo mattone con cui ricostruire certezze.
Ogni giorno che passa senza una parola o un comunicato ufficiale è un giorno in più di ritardo per iniziare, per davvero, a immaginare un domani da protagonisti.
Presto, che è tardi

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