Mercoledì la Roma è andata in trasferta alla Dacia Arena per sfidare l'Udinese, vincendo 4-0 con una strepitosa prova degli uomini di Fonseca, lasciati in dieci da un'assurda decisione dell'arbitro Irrati. Tra le centinaia di giallorossi che hanno colorato il settore ospiti però, non c'erano solo tifosi italiani: nello spicchio di Dacia Arena dedicato ai romanisti c'era un nucleo di tifosi venuti da fuori, da oltre le Alpi. A sostenere e a caricare i giallorossi nella fantastica prestazione c'era anche l'AS Roma Slovenia Fan Club. Per l'occasione abbiamo intervistato il presidente del Club, Klemen Grdina, per farci raccontare qualcosa sulla trasferta e sulla vita del club.

Mercoledì contro l'Udinese eravate alla Dacia Arena. Era la prima volta? 
"No, andiamo alle partite di Udine ogni anno dal 2005. La volta in cui siamo stati più numerosi eravamo un gruppo organizzato di 70 persone. Per tutti quella di mercoledì è stata una delle migliori partite della Roma a Udine, forse la batte solo quella in cui Bradley ha segnato il gol vittoria durante il primo anno di Garcia. La gara è cominciata bene, ma siamo rimasti tutti stupefatti quando abbiamo visto il rosso a Fazio. Ci aspettavamo che la partita andasse nel caos. Siamo rimasti sorpresi e molto felici di vedere dieci lupi sul campo che non si sono mai arresi e hanno continuato a segnare e giocare a calcio. È stata una serata fantastica!".

Come è nato questo gruppo di lupi sloveni?
"I membri originali del club si sono conosciuti su Internet nei primi anni 2000: si parlava insieme della Roma. Abbiamo iniziato a guardare insieme le partite in tv nel 2005 e la prima partita dal vivo è stata proprio a Udine. Abbiamo deciso di creare un club ufficiale per facilitare l'organizzazione delle cose e così nel 2006 lo abbiamo fondato. Contava circa 20-30 membri. Abbiamo iniziato ad andare a più partite: Udine, Verona e Milano sono le più partecipate, ma siamo anche andati a Firenze, Bologna, Bergamo e ovviamente a Roma dove c'è il nostro stadio preferito per vedere la Roma".

Klemen Grdina, presidente del gruppo giallorosso

E tu, in particolare, come sei diventato romanista?
"Per la maggior parte dei nostri membri la passione è iniziata con la stagione dello scudetto, con Totti, Montella, Batistuta, Tomassi, Aldair, ecc. Molti hanno iniziato a seguire la Roma quella stagione e poi gli altri durante i primi anni di Spalletti, quando giocavamo un calcio molto bello. Personalmente penso che l'amore per la Roma è come l'amore per una moglie o una fidanzata, potrebbe non essere per tutti ma è perfetta per te. E la Roma è perfetta e unica per me. Come mia moglie".

Siete tutti sloveni o ci sono anche italiani?
"Quasi tutti sono sloveni. Solo due membri sono italiani, anzi romani per la precisione. Uno è sposato con una slovena e l'altro lavora in Slovenia".

Organizzate alcuni eventi per le partite?
"Non proprio. Facciamo un picnic ogni anno quando ci incontriamo e parliamo della Roma e di cosa dovremmo fare con il nostro club e di solito proviamo a organizzarlo in modo che ci sia una partita della Roma che possiamo guardare insieme. Per le partite dal vivo organizziamo il trasporto e acquistiamo i biglietti per tutti i membri che vogliono andare, ma negli ultimi anni siamo andati principalmente a Udine e Verona che sono abbastanza vicine. La maggior parte dei membri ha famiglia ed è difficile andare in trasferta per più di qualche partita all'anno, almeno in un grande gruppo".

Sarete in contatto anche con altri Roma Club del mondo.
"Cerchiamo di andare alle partite della Roma nei paesi vicini, come Repubblica Ceca e Austria. Abbiamo anche organizzato visite ai ritiri della Roma in Italia e Austria. Siamo in contatto con pochi club nel mondo. Siamo andati a qualche partita con il Roma Club Croazia, mercoledì eravamo con loro, e abbiamo incontrato l'AS Roma Club UK a Verona. Noi tifosi sloveni abbiamo incontrato alcune persone fantastiche dagli Stati Uniti alla Nuova Zelanda e tutto ciò che ci ha unito è stato l'amore per la Roma. C'è un blog online chiamato Chiesa Di Totti che la maggior parte dei tifosi stranieri visita per parlare della Roma. Grazie a questo blog ho incontrato persone provenienti da Norvegia, Regno Unito, Kuwait, Stati Uniti, ecc. e in Italia siamo andati a vedere le partite della Roma insieme. Per quanto riguarda quella con il Wolfsberger però, una dozzina dei nostri sono andati lì, ma molti non sono riusciti a causa del turno infrasettimanale e altri non volevano pagare i 60 euro del biglietto".

Qual è il quartier generale dell'AS Roma Slovenia Fan Club?
"Quando coi membri originali eravamo ancora studenti ci incontravamo in un bar di Lubiana e guardavamo tutte le partite di coppa, quelle europee e molte partite della Serie A visto che era l'unico con Sky Sport: alcuni tifosi sloveni della Roma ci hanno conosciuti così e alcuni italiani che studiavano e vivevano a Lubiana si sono uniti a noi di tanto in tanto. Il nostro club è stato fondato lì, ma ora viviamo sparsi in tutto il paese e possiamo incontrarci solo poche volte all'anno in un gruppo più numeroso".

"Infine voglio dirti che ogni volta che sono venuto a Roma in passato ho comprato una copia de Il Romanista. E' una delle cose che mi piace di più, anche se il mio italiano è molto limitato. Arrivare alla stazione Termini la mattina e comprare una copia del giornale era un rituale. Ne ho ancora molti conservati, soprattutto della prima era Spalletti".