L'ala dell'Under 16 ha subito un fallo da espulsione, in una gara di Champions League, senza neppure bisogno di scendere in campo. Matteo Cancellieri, nato a Roma il 12 febbraio 2002, attaccante della squadra allenata da Gianluca Falsini, ieri, utilizzato come raccattapalle come tanti suoi compagni, è stato spintonato da Facundo Ferreyra, che lo ha buttato a gambe all'aria a 10' dalla fine, quando il gioco era ancora fermo, tra l'espulsione di Ordets, che aveva negato una chiara occasione da gol a Dzeko, e la punizione affidata a Kolarov, e finita su una barriera probabilmente troppo vicina. Magari proprio perché aveva appena tirato fuori il rosso per il numero 18, il direttore di gara spagnolo, Alberto Undiano Mallenco, non ha avuto il coraggio di buttar fuori anche il numero 19, limitandosi al giallo: un bel regalo per il centravanti italo-argentino, che così potrà farla franca anche con la prova tv, visto che l'episodio è stato già valutato dalla terna, e non può essere esaminato di nuovo.

I giocatori della Roma sono corsi subito a protestare, lo stadio è esploso, e si è rischiata la rissa. «Non ci sta la spinta al ragazzino - ha commentato a fine gara Alessandro Florenzi - anzi, colgo l'occasione per fare i complimenti ai nostri raccattapalle: sono stati bravissimi, mi hanno ricordato quando lo facevo io». «Facundo mi ha chiamato negli spogliatoi - ha commentato Alisson - lo sa che ha sbagliato, e mi ha detto di chiedere scusa al ragazzino». Che è stato caricato sulla barella motorizzata, e portato all'infermeria dello stadio: ha preso un colpo al ginocchio, lo hanno medicato applicandogli del ghiaccio, e poi lo hanno rimandato a casa. Niente di grave: è uscito sulle sue gambe, la sua presenza domenica non dovrebbe essere in dubbio. Affronterà il Crotone, come la prima squadra.

Le scuse dell'attaccante argentino sono arrivate anche pubblicamente, tramite un messaggio pubblicato sul proprio profilo Instagram.