Anno nuovo, vita nuova. Almeno rispetto alle ultime settimane. La Roma è chiamata a voltare pagina, e a farlo anche in fretta, perché se è vero che manca un intero girone (più la famigerata partita di Genova con la Sampdoria ancora da recuperare), è altrettanto evidente che le ultime battute d'arresto hanno allontanato la squadra dalla vetta pericolosamente. Non ancora ineluttabilmente, a patto di porre rimedio fin dalla gara interna con l'Atalanta, in programma sabato prossimo. Non soltanto tutte le feste dunque, ma si spera che l'Epifania per una volta porti via anche il momento negativo che ha attanagliato i giallorossi proprio dalla settimana prenatalizia. Quantomeno se ci si limita ad analizzare i risultati. Perché volendo scendere più in profondità, balza agli occhi un dato che non può e non deve essere trascurato: per l'intero mese di dicembre, la squadra è apparsa in preoccupante calo. Di brillantezza come di lucidità sotto porta. Nell'ultimo periodo, la Roma risulta una delle meno prolifiche della Serie A: soltanto quattro i gol segnati nelle ultime sei partite, coppe comprese. Un quadro a tinte non fosche, ma sicuramente poco sgargianti rispetto alla vivacità messa in mostra nei mesi precedenti.

Al di là del calendario, il ciclo vero e proprio sarà chiuso dal match contro l'Atalanta. Poi è in programma la sosta di quindici giorni, procastinata rispetto alle abitudini del calcio italiano (che era solito fermarsi in concomitanza con le vacanze invernali), quindi si riprenderà subito con una sfida d'alta quota: quella con l'Inter dell'ex Spalletti a San Siro. Ma prima bisogna concentrarsi sul confronto con gli altri nerazzurri. Minore blasone non necessariamente corrisponde a inferiore difficoltà dell'impegno. Soprattutto in questa fase. La squadra di Gasperini è reduce da un periodo di alti e bassi, nel quale ha alternato vittorie prestigiose come quella del Meazza contro il Milan, a cadute inattese come quella che l'ha fermata nell'ultima giornata del 2017, a Bergamo di fronte al Cagliari.

RICOMINCIO DA TRE PUNTI

Intanto la Roma si è ritrovata ieri nel primo pomeriggio a Trigoria. L'allenamento è cominciato in palestra, per poi spostarsi sul campo, dove gli uomini agli ordini del tecnico Di Francesco si sono dedicati prima a una seduta atletica, poi a esercizi tecnici. Lavoro a parte per i lungodegenti Karsdorp e Defrel, mentre Manolas e De Rossi si sono allenati regolarmente in gruppo, nonostante i rispettivi fastidi avvertiti durante la gara con il Sassuolo (il difensore era anche stato sostituito nell'intervallo per una contusione al ginocchio, il Capitano aveva stretto i denti per la sua noia al polpaccio). Se ieri si sono rivisti i giocatori, oggi è il turno di Monchi, che rientrerà a Trigoria dopo i due giorni di vacanza in Spagna, con la sua famiglia. Il direttore sportivo si confronterà anche con Nainggolan, salito alla ribalta delle cronache nelle ultime ore per il video postato sui social (nel quale era ripreso mentre beveva alcolici e fumava) durante i festeggiamenti di Capodanno e chiederà maggiore concentrazione a tutta la squadra. La società non è soddisfatta di come stanno andando le cose in campo. Con il nuovo anno pretende rispetto delle regole. L'episodio che ha visto protagonista il Ninja è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso della pazienza. Dal canto suo, il belga si è detto pentito della bravata e ha pubblicato tanto di scuse già ieri: «Sono dispiaciuto per quanto accaduto stanotte. Lo sapete, mi piace star bene con gli amici e amo festeggiare il capodanno... Ma la notte scorsa sono andato oltre: la vedevo come una serata particolare, dove si può anche esagerare un po'... certo non intendevo dare un esempio negativo. Per questo ritengo di dover chiedere scusa per le mie parole e il mio comportamento. Sempre Forza Roma!». I dirigenti hanno parlato con il calciatore quando è arrivato a Trigoria, ma "a freddo" Radja aveva già capito di aver commesso un grossolano errore. In casi simili la società si affida al proprio regolamento interno e non comunica eventuali provvedimenti, ma è indubbio che l'episodio non sia stato gradito da nessuno. E non sarebbe certo una sorpresa se arrivassero provvedimenti punitivi. La coincidenza temporale con i festeggiamenti del primo gennaio ha fatto sì che proprio mentre Nainggolan pubblicava il suo video, sui muri della città apparisse una scritta: «Capodanno 2018. Shhh... Cerezo dorme», con evidente riferimento alla scena cult del film Vacanze di Natale del 1983. Il brasiliano è diventato suo malgrado un archetipo grazie alla pellicola, Nainggolan dovrà evitare di esserlo al contrario. Anche perché da ora si cambia registro in casa Roma.