«Questo ambiente destabilizza. E voi sprecate molte occasioni perché a me piacerebbe parlare di calcio, ma si vede che non vi interessa». Chissà se ha ragione Di Francesco, che ieri non aveva ovviamente alcuna intenzione di rispondere alla domanda sulla presunta cena tra Baldini e Sarri (smentita con discreta decisione da tutti quelli che avrebbero potuto farlo), quando fa capire con rammarico che a volte un allenatore parla una lingua diversa rispetto a chi del suo mestiere deve invece parlare o scriverne su un giornale.

È un discorso vecchio, ma sempre attuale: a chi interessa davvero parlare di calcio con un allenatore di serie A degli argomenti che sono propri di un allenatore di serie A? Chi avrebbe davvero interesse a capire che cosa può cambiare ad attaccare l'area su un calcio d'angolo con cinque o sei giocatori o se è giusto tenere tutti i propri giocatori a difendere su un corner avversario o quanto è rischioso tenerne uno o magari due a metà campo, pronti a ripartire.

Che noia, vero? Ma un allenatore a questi temi è interessato. Un giornalista no, il giornalista deve intercettare il pensiero popolare, e crede di farlo (tanto è facile...) scatenando il dibattito su Baldini, se ha titolo o no a parlare con qualcuno a nome della Roma, se Sarri è scarso o è bravo, «mi hanno detto che farebbe giocare Zaniolo falso nove», «tanto con lui giocano sempre gli stessi», «delle coppe non gli frega niente», e via banalizzando, e poco importa (al giornalista come al tifoso) sapere realmente che tipo di calcio ha in testa il tecnico, e come si è evoluto il suo pensiero, o se Baldini davvero parla a nome della Roma o se invece, come è infinitamente più probabile, se ne guarda bene.

D'altra parte, un manager free lance come lui ha tutto l'interesse a sapere quali interessi professionali possano coincidere e a saperlo da fonte diretta, così all'occorrenza è pronto a dirlo a chi vuole sapere magari che farà quel giocatore o quell'allenatore senza fare troppe telefonate, che si tratti del presidente del Tottenham, dell'Olympique Marsiglia o della Roma, tanto per dire nomi di società che negli ultimi tempi si sono avvalse della sua consulenza.

Lo scandalo però è solo a Roma perché la voce (falsa) poi gira, la notizia diventa tale anche se non lo è e il cortocircuito si realizza quando magari l'allenatore della Roma si sente delegittimato o il ds della Roma si convince davvero che qualcuno lo stia scavalcando, quando magari Baldini trascorre le sue giornate in bicicletta in Sudafrica pensando alla Roma quanto ieri al Romanista abbiamo pensato alla Lazio: il tempo della rassegna stampa. E in tutto questo stasera c'è Frosinone-Roma, una di quelle partite che se vinci hai fatto il tuo e se non vinci ti dovrebbero cacciare. Tanto Baldini qualche nome pronto ce l'ha di sicuro.