Otto vessilli a guidare verso un porto lontano, eppure familiare. Otto splendidi bandieroni nella parte bassa della Sud, mezzi gialli e mezzi rossi con la coccarda in mezzo accolgono la Roma all'ingresso in campo. Poco più su, al centro della Curva uno striscione, tanto per ribadire il concetto: «Non snobbatela... Noi ci teniamo», ancora accompagnato dal target tricolore. Il messaggio era già arrivato forte e chiaro alla vigilia della gara contro l'Entella, quando il settore più caldo del tifo romanista aveva già assicurato il tutto esaurito in fase di prevendita. Noncurante del freddo, della possibile pioggia (poi venuta giù a inizio partita), dell'infausta combinazione di giorno e orario e del nome dell'avversario, non certo fra i più appetitosi al tavolo delle squadre rimaste in gioco. Tutte variabili che possono fare la differenza per gli altri, non certo per chi sceglie costantemente di stare al fianco della Roma. Alla fine gli spettatori saranno circa 21mila, non pochi di questi tempi e con tutte le difficoltà del caso. Anche i Distinti sono per larghi tratti pieni e i presenti in Tevere si annidano nella parte centrale, dove durante il match viene innalzato uno striscione per De Rossi, ancora fuori per i lunghi postumi dell'infortunio al ginocchio: «Forza Capitano, la tua gente ti aspetta».

Il colpo d'occhio sul versante Sud è da big match, a dispetto di ogni considerazione propria di chi preferisce divano e televisione: coloratissima come sempre e festante fin dalle primissime battute. Come volesse scaldare la squadra, avvolgerla, farla sentire abbracciata e coccolata. Il "colpo d'orecchio" se possibile è anche migliore: i decibel salgono col passare dei minuti e l'incitamento sale nella fase in cui i giocatori appaiono in leggera difficoltà e il risultato non è ancora al sicuro. Sale fortissimo l'immancabile «Voglio vincere», seguito da «I tamburi a rullar torneran» e sarà un caso (più probabilmente no) ma la Roma ricomincia a caricarsi, macina di nuovo gioco, va all'attacco e raddoppia proprio sul finire del tempo. Il rientro negli spogliatoi è accompagnato ancora dalle note della Curva, che continua ad alzare la voce sempre più forte a inizio ripresa «Forza Roma dai, noi non ti lasceremo mai». Il risultato è in ghiaccio, la Sud invece ribolle di passione allo stato puro. Quando Pastore realizza il poker il campo diventa quasi secondario. Durante l'accademia giallorossa del finale di partita il vero centro spettacolo è sugli spalti. Da dove tutto è partito. Anche la voglia.