Torino, stadio Delle Alpi, 8 febbraio 1998: la Roma perde 3-1 con la Juve, ma qualcosa gli viene tolto. Gli viene negato un calcio di rigore grosso come una casa.  Carmine Gautieri ne è il testimone diretto, fu proprio il Gaucho a subire un fallo che a distanza di 20 anni grida ancora vendetta. «Deschamps entrò in scivolata da dietro, io avevo già spostato il pallone in avanti, lui mi agganciò mandandomi a terra in area bianconera, a memoria non ricordo di aver subito in carriera un fallo del genere senza che fosse decretato il rigore - ricorda Gautieri - L'arbitro era Messina, disse che si poteva continuare e anche il guardalinee fece finta di nulla. Eravamo sul 2-1 per la Juve, potevamo pareggiare con quel rigore invece qualche istante dopo Davids fece 3-1 mentre noi stavamo ancora protestando. Venne anche espulso Petruzzi per doppia ammonizione in quella gara, invece Messina graziò Zidane che proprio a Fabio rifilò un colpo al volto che avrebbe meritato il rosso diretto».

Quello del 1998 è stato uno dei Juve-Roma più velenosi della storia. «Disputammo una grande partita ma non ci fu permesso di raccogliere quello che avremmo meritato. Malafede? Personalmente ho sempre voluto non crederci perché altrimenti avrei dovuto smettere di giocare. Quello era il periodo dei sospetti, delle avvisaglie, delle discussioni, ma anche dei fatti concreti: stiamo parlando dello stesso campionato di Iuliano e Ronaldo». A distanza di 20 anni per il "romanista" Gautieri quella con la Juve non è mai una gara come le altre. «Non potrebbe esserlo per quello che ho vissuto in maglia giallorossa - ha aggiunto il Gaucho - All'Allianz sarà una gara tosta come del resto lo sono sempre le partite contro i bianconeri. La Juve è la squadra più forte del campionato, è inutile nasconderlo. La Roma vale molto di più della classifica attuale, ha perso punti malamente e sta pagando i tanti infortuni: Daniele De Rossi è fondamentale per questa squadra. Spero che a Torino almeno possa rientrare almeno Dzeko».