La speranza è che questo risultato possa aiutare la Roma a uscire da una situazione che continua a essere tanto preoccupante. Forse pure più di prima perché ieri abbiamo sofferto troppo, anche se avevamo trovato il vantaggio subito. La speranza è che questo 1-0 possa essere veramente - come ha scritto la Curva Sud -: «Fiore d'erbaccia». Qualcosa che è sbocciato su un terreno desolato. La citazione è immensa e riguarda Cerretti, uno che definirlo «primo e storico massaggiatore della Roma» è poco, perché non è uno, ma il nostro Angelo che quando è morto ha chiesto al figlio di venire sepolto con la tuta della Roma. Prima aveva fatto di tutto per la Roma, non solo il massaggiatore. «Fiore d'erbaccia....»: la citazione è alta.  Qualcosa di simile ai fiori di via del Campo di De André (uno che quando è morto si è fatto cremare con la sciarpa della sua squadra del cuore):  dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior. Restiamo all'erbaccia (meglio), quella dell'Olimpico di ieri sera. Diamanti manco a pagarne oro, anche se è oro colato questo risultato; un 1-0 piccolo piccolo che pure per come stiamo e per come è arrivato sembra gigante. Un guizzo di Perez, un assist di Dzeko, in un'infinità di errori e di paura.  

Ma perché? Dov'è la Roma non solo del derby (che non abbiamo vinto) ma di praticamente tutto il girone d'andata? Che è successo? Perché non ci si "raccapezza" nessuno? La domanda continua purtroppo a essere questa e la risposta purtroppo continua a non arrivare mentre il tempo la pretende. La squadra che era prima di qualsiasi altra cosa una squadra, sbaglia cose che prima erano come bere un bicchier d'acqua, appoggi semplici diventano algoritmi quando prima erano ricami, non azzarda, non ha coraggio, prima si divertiva a uscire col pallone, lo faceva toccare pure ai magazzinieri in un'azione. Ora trema. Gioca troppo spesso sottotraccia... La metafora dell'incidente di Fonseca ci sta tutta, e speriamo che questo risultato significhi almeno rimettersi in sella. Speriamo che questo risultato aiuti la Roma a uscirne. Che sia un lenitivo, un brodino caldo, un massaggio. Come quelli di Angelino Cerretti: «Fiore d'erbaccia, nun ponno vive in maja giallorossa quelli che c'hanno er core sottotraccia». È tutto lì.