Conferenze Stampa

Wesley: "Col Como rosso inaccettabile. L'Europa League rappresenta tutto per me"

Alla vigilia della sfida di Europa League contro il Bologna, il laterale brasiliano risponde alle domande dei cronisti a Trigoria. Tutti gli aggiornamenti

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA La Redazione
18 Marzo 2026 - 13:51

Alla vigilia della sfida di ritorno degli ottavi di Europa League tra Roma e Bologna, in programma domani alle 21 allo Stadio Olimpico, Wesley risponde alle domande dei cronisti in conferenza stampa. Ecco tutti gli aggiornamenti sull'evento.

Come ti senti a essere così importante per la Roma? Come hai fatto ad ambientarti così presto?

"Sono molto contento. Voglio continuare così, diventare importante. Devo ringraziare in particolare il mister che mi ha voluto qui, cerco di fare del mio meglio. Sono qui per aiutare, non mi sento un Cafu, ma un giocatore che può dare un aiuto".

Come sta la squadra sotto il punto di vista del morale, dopo le sconfitte e gli episodi arbitrali? Vi ha convinto la spiegazione dell'Aia sull'espulsione di Wesley?

"Per me non era fallo, quello col Como. Io ero consapevole di essere ammonito e non volevo danneggiare la squadra lasciandola in dieci uomini. In quella situazione corro di lato, appoggio un braccio su Diao perché mi sta cadendo addosso. Più volte ho detto di non aver fatto fallo, così come Rensch, quando sono uscito; ma subito mi hanno detto il contrario. Per me un episodio grave, decisivo e inaccettabile. In undici contro undici sarebbe stata un'altra storia".

Tramite gli allenamenti con Gasp, su quali aspetti ti senti migliorato? Su che cosa insiste di più il mister, per quanto riguarda te?

"È evidente che il calcio italiano sia diverso da quello brasiliano. Se resto concentrato, per l'avversario è più difficile superarmi in fase difensiva. E per me è più facile sperare lui. Il mister mi chiede di essere offensivo, di non sbagliare troppi passaggi e di prendere le decisioni giuste. Ho ancora tanto su cui migliorare, ma ora ho regolarità di rendimento nella fase difensiva e offensiva".

Roma-Bologna ha segnato anche il tuo esordio con gol. Dove ti senti migliorato rispetto a quella partita? Preferisci giocare a destra o a sinistra?

"Ho un ricordo bellissimo di quella sfida, non vedevo l'ora di conoscere lo stadio. Lì giocai a destra, poi il mister ha scoperto che gioco meglio a sinistra...! Oggi gioco lì, mi metto a disposizione, per me è uguale. Sono migliorato nei comportamenti tattici, sto capendo sempre meglio il calcio italiano e spero di continuare a migliorare. Che sia a destra o a sinistra".

Che cosa rappresenta per voi giocatori l'Europa League?

"Per me è sempre stato un sogno. L'Europa League rappresenta tutto, era una delle mie priorità. So che le carriere si costruiscono attorno a queste competizioni, che richiedono più del 100% della concentrazione. Come ha detto il mister, dobbiamo farci trovare pronti".

All'andata c'è stato il duello con Bernardeschi, molto intenso. Come è stato? Puoi considerarlo uno degli avversari più difficili incontrati finora in Serie A?

"È stato un duello molto bello. Non ce ne sono stati tanti, perché nella nostra pressione è il centrale che esce su Bernardeschi. È un grande calciatore, in quel ruolo abbiamo affrontato anche Conceicao. È un giocatore pericoloso e siamo pronti per sfidarlo".

Wesley a Sky Sport

"Giocare davanti questa tifoseria è una grande emozione".

In che cosa deve migliorare la Roma rispetto all'andata?

"Ci stiamo lavorando. All'andata è stata una partita equilibrata, con tanti duelli a tutto campo. Dovremo essere concentrati al 200%, è da dentro o fuori e sarà decisa dai dettagli. Oggi c'è la rifinitura, dobbiamo farci trovare pronti perché vogliamo dare una soddisfazione ai tifosi".

Siete preoccupati dagli ultimi risultati?

"Logicamente. Tutto il mondo vuole vincere, a nessuno piace perdere. Personalmente lo odio. È anche vero che alcune partite sono state decise da errori: a Como l'espulsione era ingiusta, non dico che sarebbe cambiato tutto. Ma dalle sconfitte vanno tratte lezioni importanti. Dobbiamo continuare a lavorare duramente per tornare a essere una squadra solida".

© RIPRODUZIONE RISERVATA

CONSIGLIATI