Cogito Ergo Sud

Il numero 15

Dopo Gasp, è il trasferimento di De Roon a far impazzire Bergamo. Ma è ora di batterli sul campo

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PUBBLICATO DA Tonino Cagnucci
05 Settembre 2026 - 06:30

Una coreografia ideale per questa partita sarebbe una bella maglia della Roma numero 15, non necessariamente col nome del loro ex capitano, essendo una provocazione e non certo una celebrazione. L’acquisto di De Roon che ha fatto rosicare tutta Bergamo è una delle cose più romaniste che si potessero fare, (lo sostengo da anti-Manfredonia quale orgogliosamente sono stato). Pure la loro bandiera ha scelto la Roma, dopo il loro tecnico che forse era anche più di una bandiera. E non sembra proprio pentito Gasperini della scelta fatta, anzi. Ieri in conferenza si è detto “innamorato”, più o meno pazzo, di questo gruppo, dopo  che alla Gazzetta avava parlato di una città dove “mi sono sentito dentro la storia, non un turista”.

Ormai la banda del sesto posto, poi del terzo, è diventata quella dell’amore... Mola mia... Si scherza. Sfottò pallonari, contro una squadra che dal 30 settembre 1984 (un bruttissimo Atalanta-Roma 0-0) per noi è una rivale particolare. Eravamo gemellati poi qualcosa è andato storto e come, purtroppo, accade, da un idillio rotto esce fuori un conflitto. Però tutto questo un po’ si sa, un po’ è passato e un po’ non ci interessa, perché stasera, quasi notte, il senso, il tema, il significato, la necessità, il titolo, di questo Roma-Atalanta è solo uno: batterli. Hanno rotto. All’Olimpico, non in Val Brembana, dal 2014 abbiamo vinto solo nel 2022 con Mourinho. Non esiste. 

Questo è il sentimento più forte, di pancia, poi ce n’è uno più chiaro che volge lo sguardo all’orizzonte: vincere la terza partita su tre, alla vigilia della doppia trasferta Istanbul-Torino e in vista dell’Inter, nella giornata di Inter-Napoli e Milan-Juve darebbero una serenità e, insieme, un’ambizione importanti. Farlo contro l’Atalanta e Sarri (come dimenticarlo?!) sarebbe una soddisfazione in più. Consapevoli comunque, che tra noi e loro non ci potrà mai essere un paragone: perché chi è Capitano qui non se andrebbe mai per andare lì. Non se ne andrebbe mai e basta.

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