Costruitegli la Roma
Terzi, in Champions, un grande tecnico e una squadra che lo segue, uno stadio sempre pieno e le altre che non sembrano così impossibili... Friedkin non sprecate quest'occasione
(GETTY IMAGES)
A un mese esatto dall’inizio del campionato l’ultima immagine della Roma è quella di Verona. Era il 24 maggio, il Piave mormorava “siamo in Champions League”, oggi è il 24 luglio, la gente mormora, e il 24 agosto c’è la nuova stagione. Io sono rimasto al Bentegodi, in quella serata felice, di piacevole brezza, non tanto - per quanto mi riguarda - per un piazzamento che detesto, ma per un traguardo che mancava da troppo tempo. Il senso di avercela fatta che mancava, anche questo, da tempo, e soprattutto, più che la sensazione, la consapevolezza di avere una squadra vera e un grandissimo allenatore. Per me il momento della Roma è matematica pura: seguire Gasperini. E basta. Il totale potrebbe fare tutto. Potrebbe. Seguirlo in campo - e la squadra lo sta facendo - e fuori, cioè assecondarlo nella scelta dei vari staff, alleggerirgli il lavoro dal punto di vista della comunicazione, proteggerlo, eventualmente difenderlo e prendergli calciatori che vuole lui. È una ricetta semplice da seguire che può ammettere qualche correzione, ma nessuno scarabocchio.
Ho ancora addosso quella serata di Verona, più una voglia e una sensazione: vincere. O almeno provarci per davvero. Questa è una squadra che è arrivata terza, che crede al suo allenatore, un tecnico che dimostra ogni giorno, ogni anno, in ogni ambito quanto sappia essere incisivo (o storico come a Bergamo e a Genova); uno stadio sempre pieno e di tifosi non di spettatori da Mondiale americano, una voglia matta di tornare a impazzire di gioia; persino la cabala e la casistica che ti dicono, in codice, che si sta avvicinando il tuo momento... È un’occasione enorme questo momento, per tutto questo, perché tutte - Inter a parte, forse - hanno i loro casini, perché ce lo meritiamo perché non solo si può ma un po’ si deve, visto che negli ultimi 4 anni il Napoli ha vinto due scudetti (!). Perché noi no? Siamo terzi, siamo la squadra guidata da uno che ha portato la Coppa Uefa in Val Brembana. Siamo romanisti, siamo innamorati, siamo affamati, siamo arrabbiati, abbiamo mille risarcimenti da ricevere e una passione più grande di tutto questo: la Roma. Un canto. E noi saremo qui ad aspettar... Un Nusa o chi volete per Gasperini, più per lui che per gli ultrà (quelli sono a prescindere). Dan e Ryan Friedkin non potete sprecare quest’occasione, non dovete. Deludereste Roma. È l’ora di far felici le persone.© RIPRODUZIONE RISERVATA
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