La Roma è del popolo. O non è
Questa cosa non ha prezzo. Non si aumenta: è già il massimo. E non ci si fanno i sondaggi: "Quanto saresti disposto a spendere di più per la Champions?". Niente, anche se per la Roma tutto
(GETTY IMAGES)
Eh ma è la Champions? Eh ma che t’aspettavi dai prezzi? Eh ma tutte le grandi fanno così? Eccetera.
Ma la Roma non è un’altra cosa? La Roma non è ribellione, effrazione, storia di sampietrini e Testaccio, a volte sbagliata, ma sempre verace, autentica, popolare?
Ok se stai dentro la rivoluzione non la puoi fare, ma, per esempio, invece di triplicare il prezzo di una curva (da 57 a 155 euro + 8 di commissione) magari raddoppiarlo “soltanto”, e vale per tutti gli altri settori. Andranno esauriti e direte che avevate ragione. Ma la ragione ve la dà lo stesso sistema che state contribuendo a costruire: ve la date da soli. Chi resta fuori però non ha torto, non ha semplicemente possibilità, non è calcolato, oppure sceglie di non partecipare a questa escalation. Sono prezzi che stanno diventando classisti, con la paura che siano di preparazione per il nuovo stadio. L’ho sempre sostenuto, ma uno stadio di ricchi e turisti non lo voglio. Voglio uno stadio per Roma, che è sì aristocratica, ma anche popolare. Non dico di tornare ai cancelli aperti gli ultimi 20’, allo Junior Club, alle Sud a 7.000 lire (la Roma la imporrei gratis per decreto governativo o regio che sia) ma insomma. Questo giornale nel 2018 fece una battaglia contro il prezzo del settore ospiti di Barcellona (89 euro) che costrinse il presidente Bartomeu a risponderci, scoprendo che il Barca è vero che è mas que un club, nel senso che è un’azienda.
La Roma non è solo un’azienda. Questa proprietà ha avuto un merito – a parte Mourinho e la Conference – di abbassare i prezzi dei biglietti che la precedente proprietà diceva di non poter fare. Anche per questo lo stadio si è riempito. Non sprecatelo.
Un padre solo, una madre sola, una famiglia “normale”, una allargata, una ristretta, una come volete voi che ha speso per due abbonamenti di Distinti l’altro mese mille euro che ha “pagato” un’estate coi costi che ha l’estate (viaggio, benzina, stabilimento, albergo, hotel, escursione, gita, mangiare, bere, lavare, lettera, testamento, mantenimento…) dopo un mese deve tirare fuori un altro mezzo stipendio. Dici: “è per la Roma se fanno i sacrifici”; “so i sordi spesi mejo”. Condivido, e io infatti sono disposto ad andare in trasferta a Riga per un preliminare di Conference, ma non sono disposto a perdere i tratti che mi costituiscono.
Il calcio è del popolo o non è. La Roma è del popolo o non è. Anzi è il popolo che ha creato la Roma. Unica squadra attesa prima della sua nascita, l’unica che aveva i tifosi prima che venisse formalizzato quel sentimento d’amore verso la città con un’Associazione finalmente chiamata Roma. 'Sta cosa non ha prezzo. Non si aumenta: è già il massimo. E non ci si fanno i sondaggi sopra “Quanto saresti disposto a spendere in più per la Champions?”. Per la Champions niente, per la Roma anche tutto.
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