AS Roma

Dopo due indizi, la prova. Gasperini contro il passato

In soffitta le due larghe vittorie iniziali, oggi un esame più tosto

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Daniele Lo Monaco
05 Settembre 2026 - 06:00

Per valutare appieno le differenti valutazioni che si possono fare rispetto al passato di Roma e Atalanta, che si affrontano oggi in uno degli anticipi della terza giornata (calcio d’inizio ore 20,45, Stadio Olimpico sempre strapieno, telecronaca a scelta su Dazn e su Sky, radiocronaca obbligatoria su Radio Romanista), basta scorrere le quote che i bookmakers avevano riservato agli scommettitori in occasioni delle precedenti due uscite atalantine all’Olimpico. All’inizio di dicembre del 2024, era il 2, il giorno prima si era fermato a Firenze il cuore di Edoardo Bove, Gasp si presentò all’Olimpico contro la Roma di Ranieri con i favori pieni del pronostico: 2,20 veniva pagata la vittoria in trasferta, 3,20 la vittoria della Roma. Vinse l’Atalanta, ovviamente.

L’anno scorso Gasperini stava sulla panchina della Roma e alla vigilia della sfida con l’Atalanta di Palladino (un’altra vigilia di lacrime, stavolta quelle del tecnico neo romanista che si emozionò al ricordo dei tempi belli con Percassi in rapporto a quello che stava vivendo per via dei conflitti interni con Ranieri) le due quote erano riequilibrate: 2,50 la vittoria della Roma, 2,90 per l’Atalanta. Oggi ad allenare la Dea c’è Sarri, ma il Gasperini 2.0 è partito con due vittorie roboanti contro Fiorentina e Lecce (meno roboanti le due vittorie bergamasche, di misura con Sassuolo e Bologna) e i bookmakers hanno registrato i miglioramenti: chi vuole giocare la vittoria della Roma dovrà accontentarsi di una quota intorno a 1,70, mentre la vittoria in trasferta verrebbe pagata oltre 5 volte la posta. Un crescendo netto, dovuto alla presenza prima su una panchina e poi su un’altra dell’uomo che cambia i destini.

Certo, il Como di Fabregas fa sul serio, ieri ha polverizzato il Genoa di De Rossi, e l’Inter di Chivu non sembra disposta a mollare niente, e in attesa del Napoli, del Milan e della Juventus, stasera si vedrà quanto ulteriore margine la Roma si è presa sull’Atalanta. La tradizione è favorevole, ma delle 10 vittorie conquistate dai bergamaschi nella storia dei confronti romani, 5 sono arrivate negli ultimi dieci anni. Nello stesso periodo la Roma ne ha vinta solo una, nel 2022, con Mou.
I due allenatori vivono di concetti di calcio opposti e anche a sentirli nelle due conferenze stampa della vigilia sembrano usciti da pianeti diversi. Positivo e solare Gasperini, cupo e lamentoso Sarri. Tatticamente nessuno dei due si inventerà niente di diverso. Entrambi credono nel proprio modo di giocare: il 433 di palleggio e qualità l’Atalanta, il 3412 di contrapposizioni e ripartenze la Roma.

Si vedranno pressioni alte e i soliti duelli, con gli esterni giallorossi alzati sui terzini, il trequarti sul play, le mezze ali sui dirimpettai e i tre centrali sulle tre punte. Il pubblico sarà un fattore, ma molto conterà l’aspetto fisico: chi più ne ha, avrà maggiori possibilità di uscire con i tre punti dall’Olimpico, soprattutto se si vivrà un’altra serata di caldo e umidità. Dopodiché comincerà l’avventura europea della Roma, con il primo scontro Champions del girone, a Istanbul con il Fenerbahce privo di Guendouzi, squalificato. Qui si parrà la nobilitate della Roma. E si valuterà davvero la profondità della rosa.

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