C'è Henrikh Mkhitaryan in cima alle speranze di Fonseca per domenica prossima. L'armeno è uno degli irrinunciabili per il tecnico (fino a sabato scorso in campo 18 volte da titolare su altrettante gare di campionato), che lo ha atteso fino all'ultimo istante utile anche nell'ultima giornata. Il numero 77 aveva accusato un problema muscolare sul finire della gara di Coppa Italia con lo Spezia, prima dei tempi supplementari, quando è stato costretto al cambio ed è uscito toccandosi vistosamente l'interno della coscia destra.

Micki si è sottoposto ai test del caso fino alla vigilia della seconda gara contro i liguri, quella di campionato, senza però ottenere i risultati sperati. Il tentativo di recupero last minute dimostra però che la situazione non è compromessa, e con oltre cinque giorni mancanti alla prossima sfida con il Verona c'è ottimismo sul possibile rientro, quantomeno nella lista dei convocati. Ritorno che sarebbe un toccasana, oltre che per l'indiscutibile valore del giocatore, anche per una mera ragione numerica. Con la situazione-Dzeko ancora in standby; con El Shaarawy non ancora tesserato in attesa della totale negativizzazione dal Covid; e con lo stesso Pedro alle prese con noie muscolari (e più indietro rispetto a Micki), al momento la Roma in avanti può contare su tre soli effettivi: Borja Mayoral, Lorenzo Pellegrini e Carles Perez.

E se i primi due sono indiscutibilmente gli uomini copertina della settimana da poco conclusa, il terzo continua a non convincere. Anche nell'ultimo turno è stato l'anello mancante di un reparto che ha costruito (e finalizzato) tanto. Viceversa, gli straordinari numeri collezionati in questa stagione da Mkhitaryan (dieci gol e dieci assist in 24 presenze complessive) mettono il punto esclamativo su ogni ulteriore considerazione relativa al suo peso in questa squadra.

Non sarà lo stesso del trequartista, ma è importante anche quello di Mirante, tornato finalmente in gruppo dopo l'infortunio al flessore rimediato prima di Natale nel match col Cagliari. Il rientro del portiere titolare nella prima parte di stagione concede quantomeno la possibilità di alternanza: Pau Lopez si è mostrato affidabile fino alla doppia sfida con lo Spezia, quando prima l'espulsione a inizio supplementari in coppa, poi la corta respinta in campionato che ha favorito il provvisorio 1-1 di Piccoli, hanno nuovamente minato le certezze.

Peraltro domenica ci sarà di fronte Silvestri, che diversi rumors di mercato indicano come possibile successore dello spagnolo per la porta giallorossa. Chi ancora ieri ha lavorato a parte - oltre ai tre big di attacco - è Calafiori, out ormai dai primissimi giorni del 2021 e ancora alle prese con il problema al flessore.